Una bagnante in una foresta

Jean Achille Benouville, Una bagnante nella foresta | Une baigneuse dans une forêt | A bather in a forest
Autore: 
Benouville, Jean Achille (1815-1891)
Titolo: 
Una bagnante in una foresta
Altri titoli: 
Une baigneuse dans une forêt
A bather in a forest
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1846
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
140 x 138 (tondo)
Annotazioni: 
Firma, luogo e data in basso a destra: Ach. Benouville / Rome 1846
Luogo di conservazione: 
Collezione privata
Acquisizione: 
Acquisto, 17 novembre 2004

Provenienza:

  • Collezione privata, acquistato dal nonno del proprietario.
  • Vendita, Bonhams, Londra, New Bond Street, asta 11363 - 19th Century Paintings, 17 novembre 2004, lotto 80, venduto per £22,325.

Commento:

Nel catalogo ragionato sull'opera di Achille Benouville, l'autrice, Marie-Madeleine Aubrun, menziona l'esistenza di Le bain (n. 202) solo in riferimento a una litografia nota tratta dal dipinto (G.202) (1); il luogo ritratto nell'opera rimane, finora, sconosciuto. L'apparizione sul mercato dell'arte del capolavoro di Benouville, precedentemente non localizzato, contribuisce al progresso della nostra conoscenza storica di questo artista. Anche se Achille Benouville è stato un disegnatore prolifico, i suoi dipinti sono meno frequenti; oggi, la maggior parte delle sue opere è conservata in collezioni private o in istituzioni pubbliche e l'apparizione di un dipinto così importante sul mercato dell'arte è quasi unico. Achille Benouville inizialmente si specializza nella pittura di paesaggio storico. Giovanissimo entra nello studio di François-Edouard Picot (1786-1868), allievo di Jacques-Louis David (1748-1825). Continua la sua istruzione sotto Leon Cogniet (1794-1880) prima di essere ammesso alla École national des beaux-arts il 27 marzo 1837. Quello stesso anno, vince il secondo premio nella categoria di pittura di paesaggio storico. Nel 1838 compie il suo primo viaggio in Italia. Nell'estate del 1840, vi fa ritorno, visitando Frascati, Ariccia e Civitella. Compie un terzo viaggio in Italia nel 1843. Durante questo viaggio visita Narni, Tivoli e Nemi in compagnia del suo collega pittore e amico Jean-Baptiste-Camille Corot (1796-1875). Assiduo frequentatore della penisola italiana, solo nel 1845 Achille Benouville può permettersi un soggiorno ufficiale in questo paese, allorché vince il primo premio del prestigioso concorso Prix de Rome nella categoria della pittura di paesaggio. Il premio gli permette un soggiorno di studio triennale, a spese dello Stato francese, presso Villa Medici sede dell'Accademia di Francia a Roma. Questo soggiorno italiano durerà ben ventotto anni. Achille parte per l'Italia con il fratello, il noto artista Léon Benouville (1821-1859), vincitore del concorso per la residenza presso Villa Medici nella categoria della pittura storica. Léon rimane in Italia fino al 1851, quando torna a Parigi. Durante il suo lungo periodo italiano, Achille Benouville compie diverse brevi visite in ​​patria. I suoi legami con la Francia sono mantenuti anche da regolari contributi al Salone di Parigi. Solo nel 1870, alla morte della seconda moglie, avvenuta in maggio, Benouville torna definitivamente nella capitale francese, continuando, però, a viaggiare frequentemente in Francia e all'estero - soprattutto nei Paesi Bassi e in Italia.
Achille Benouville muore a Parigi il 6 febbraio 1891.
All'Hôtel Drouot, dieci anni più tardi, il 16 gennaio 1901, si tiene una importante vendita del contenuto del suo studio.
L'affinità di Achille Benouville con Jean-Baptiste-Camille Corot andava ben oltre la loro amicizia. È forse quando Corot condivide lo studio con Benouville a Roma, nel 1843, che il loro approccio alla pittura paesaggistica diviene così simile sia nello stile che nella tecnica. Seguendo la grande tradizione della pittura paesaggistica storica in Francia, i dipinti di Corot portano una maggiore fluidità nella rappresentazione e nella distribuzione della luce sul fogliame, attraverso i rami e attraverso le impostazioni panoramiche. La delicata freschezza della resa atmosferica dei suoi dipinti da sola poteva ispirare un giovane artista verso obiettivi simili. Come allievo di Pierre-Henri de Valenciennes (1750-1819), Corot dà per scontato il superamento delle formule neoclassiche della pittura paesaggistica. Il grande contributo di Corot a questa eredità è stato quello di soffondere i suoi paesaggi di un'atmosfera poetica e con effetti di distillazione della luce.
Con Benouville, la tradizione neoclassica rimane più trasparente e viene instillato un senso di fascino quieto tornando a un linguaggio di chiarezza pittorica. L'attenzione che egli profonde nel descrivere un angolo di fitto bosco trasforma una percezione visiva di confusione in una rappresentazione dipinta di profusione; la distinzione tra ogni specie di vegetazione rende chiara la composizione. Di più, sembra che questo linguaggio di chiarezza permei l'intera tela, dalla vegetazione al cielo, dall'acqua alla figura. Con strati di vernice trasparente, l'artista sigilla nei parametri circolari di un tondo una celebrazione poetica della natura in tutte le sue forme.

(1) Marie-Madeleine Aubrun, Achille Benouville 1815-1891. Catalogo raisonné de l'oeuvre, Parigi: Imprimerie Chiffoleau, 1986, n. 202, p.137. La litografia dal dipinto è stata eseguita da Louis Français (1814-1897). Il riferimento alla catalogazione di questo lavoro presso la Bibliothèque nationale è: B.N. Estampes: A.A. I., suppl.rel, Achille Benouville.

(fonte: Catalogo della succitata vendita Bonhams)