Un bacio del sole morente alla pineta odorosa

Costa, Un bacio del sole morente alla pineta odorosa
Autore: 
Costa, Giovanni (Nino) (1826-1903)
Titolo: 
Un bacio del sole morente alla pineta odorosa
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1890 circa)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
23 x 48
Annotazioni: 
Firma in basso a sinistra: G. Costa
Luogo di conservazione: 
Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Italia
Identificativo: 
senza numero

Note storico-critiche:

Nel 1885 Costa acquistò una villa a Bocca d'Arno, a pochi chilometri da Pisa, dove dipinse numerosi paesaggi investiti di una vena poetica, letteraria e spiritualista che il pittore andava accentuando in quegli anni, anche grazie ai soggiorni in Umbria a contatto con i luoghi francescani che il pittore andava riscoprendo con gli amici inglesi e italiani della "Scuola Etrusca". Dipinti come "Frate Francesco e Frate Sole" (Castle Howard), "Il sospiro della sera", "Il risveglio della Natura" (Londra, National Gallery, distrutto), si legano infatti a stretto giro con quello in esame; sono paesaggi nei quali Costa infonde quei sentimenti di poeticità profonda, solennità, silenzio e senso della grandezza della natura che egli sente profondamente. L'opera, proprio perché in rapporto a quelle sopra elencati, è databile al 1890 ed è frutto della progressiva trasformazione idealizzante e lirica del motivo naturale, rielaborato con quella tecnica a velature che il pittore aveva mutuato dagli antichi per ottenere una molteplicità di effetti di colore e di luce, permettendo una trasfigurazione del vero che era compiuta da Costa proprio negli anni in cui era ritenuto dagli artisti più giovani precursore e interprete di una visione simbolista del paesaggio e, del resto, non è un caso che la Agresti abbia definito questo dipinto "a poetry in colours" secondo il parallelismo tra poesia e pittura caro alle poetiche simboliste di derivazione anglosassone e preraffaellita.Il dipinto fu esposto alla III Biennale di Venezia dove Costa esponeva in gruppo con In Arte Libertas, che ebbe, in quell'occasione, una sala dedicata.

(fonte: catalogo.beniculturali.it)