Troyon, Constant

Constant Troyon, 1865, litografia da una foto di Carjat
Cognome: 
Troyon
Nome: 
Constant
Luogo di nascita: 
Sèvres
Data di nascita: 
1810
Luogo di morte: 
Parigi
Data di morte: 
1865
Nazionalità: 
Francese
Biografia: 

 

Constant Troyon, riceve una prima formazione da Riocreux, conservatore del Museo della manifattura di Sèvres. Esordisce infatti come decoratore di porcellane, seguendo le orme dei genitori, ma dedica il tempo libero a disegnare e ritrarre paesaggi dal vero, con grande precisione.
Espone al Salon del 1833 una veduta di Saint-Cloud e tre di Sèvres, città ripresa in maniera convenzionale nei dipinti che, fino al 1838, figurano ai salons accanto ai paesaggi ritratti da Argenton-sur-Creuse, Limousin, Loiret, Orne.
Nel 1840 viene premiato per studi sul paesaggio bretone, realizzati l’anno precedente. Il Salon del 1841 ospita l’unico paesaggio storico di Troyon, Tobia e l’angelo (1841: Colonia, Wallraf-Richartz-Museum).
Affina la propria formazione di paesaggista dipingendo il bosco di Fontainebleau, non lontano dalla cittadina di Barbizon, luogo eponimo della scuola, che ospitava tra gli altri T. Rousseau e J. Dupré, conosciuti da Troyon nel 1843.
L’ammirazione per il paesaggio olandese del sec. XVII, condivisa con la scuola, porta Troyon in Olanda (1847) sulle tracce di P. Potter, A. Cuyp, Rembrandt e da questo momento introduce nei suoi quadri mandrie e greggi, ripresi soprattutto in Normandia.
I paesaggi, piú descrittivi che espressivi, riscuotono enorme successo al Salon del 1848 e ispirano numerosi imitatori, come Rosa Bonheur. Assai rappresentativo dell’arte matura è il Rientro del gregge, esposto nel 1859 (1856: Parigi, Musée d'Orsay) dipinto con tocchi di colore puro giustapposti, ricerca dei riflessi, dei giochi di luce.
Intorno al 1860 soggiorna sulla costa della Manica, dove E. Boudin dipinge paesaggi marittimi; in essi trova ispirazione per gli ultimi lavori.
È rappresentato nei musei di Parigi (Musée d'Orsay, Louvre), Bordeaux, Digione, Limoges, Marsiglia, New York, Boston, Chicago, Amburgo, Lipsia, Monaco.

(fonte: Hélène Toussaint in Storia dell'Arte Einaudi)