Sulla terrazza all’Alpino

Leonardo Bazzaro, Sulla terrazza all'Alpino
Autore: 
Bazzaro, Leonardo (1853-1937)
Titolo: 
Sulla terrazza all’Alpino
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
non datato (1900 - 1905)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
91 x 61
Annotazioni: 
Firma in basso a sinistra: L. Bazzaro
Luogo di conservazione: 
Collezione privata, Bergamo
Acquisizione: 
Eredità

Provenienza:

  • Palazzolo sull’Oglio, coll. privata, acquistato nel 1930 circa.

Mostre:

  • 2015, Leonardo Bazzaro. La dolce vita en plein air, 23 ottobre - 20 dicembre, Milano, Gallerie Maspes, n. 6.

Bibliografia:

  • Leonardo Bazzaro. Catalogo ragionato delle opere, a cura di F.L. Maspes, E. Savoia, Antiga Edizioni, Crocetta del Montello 2011, n. 300, pp. 131 ill., 260-261 ill.

Note:

Dopo il matrimonio nel 1894 con Leonardo Bazzaro, Corona Douglas Scotti della Scala, diviene la musa ispiratrice di numerose opere dell’artista, che la raffigura innumerevoli volte sulla terrazza della loro villa all’Alpino o seduta tra i rododendri, come nelle opere qui presentate.
Tema predominante di questo nucleo di dipinti è certamente la solitudine, sottolineata da una tavolozza fredda a cui il pittore attinge per accentuare questo sentimento che pervade le tele e l’animo di chi le ammira. Tuttavia, la solitudine che Bazzaro coglie e fa trasparire attraverso le opere non è quella di un triste abbandono ma è in grado di trasmettere la serenità del lago e l’armonia dell’intimità famigliare. La solitudine non rappresenta dunque il disagio dell’inadeguatezza, si fa leggiadra e purificatrice, strumento mediante il quale il soggetto scopre una propria dimensione personale in cui riflettere su di sé immerso nel rassicurante paesaggio lacustre.
Le due opere Sola! e Sulla terrazza all’Alpino sono entrambe ambientate sulla terrazza della villa edificata all’Alpino dai due sposi, come dimostra la presenza della balaustra, ormai elemento identificativo del luogo presente in numerosissime tele del pittore. Prototipo dei due dipinti è certamente il disperso Gli ultimi fiori(1), Leonardo Bazzaro, Gli ultimi fiori, 1900, Ubicazione sconosciutadatato 1900 e raffigurante Corona Douglas Scotti delicatamente poggiata alla ringhiera, rapita tra i suoi pensieri, mentre le ultime piante fiorite scandiscono lo scorrere del tempo, in un perfetto connubio di figura e paesaggio, corpo e anima.
Eseguito nel 1902, Sola!, presenta la donna di spalle, il capo leggermente reclinato e una mano sul viso come a sostenerne i pensieri, in un’elegante scena finemente descritta. A fare da cornice la ricca vegetazione del giardino con il suo arrampicarsi di foglie, quasi metafora dei pensieri in cui la donna pare essere assorta. L’opera partecipa lo stesso anno della sua realizzazione all’Esposizione Annuale di Primavera alla Permanente di Milano e successivamente viene concessa in prestito alla mostra postuma del 1939, sua ultima apparizione pubblica.

Sulla terrazza all’Alpino, inedito fino alla pubblicazione sul Catalogo ragionato del pittore, raffigura Corona Douglas Scotti appoggiata ad una sedia, immersa nei propri pensieri di fronte alla quiete del lago. La stessa composizione viene riproposta da Bazzaro per il Ritratto Marchesa Amelia Faini Galliano di Giusolana (1905-1910)(2), opera probabilmente “in posa” e priva di una vera analisi psicologica. È possibile ipotizzare che la tela, data la qualità e bellezza del dipinto, abbia partecipato a più di una mostra, ma non è possibile dimostrarlo.

Anch’esso inedito fino alla pubblicazione sul Catalogo ragionato dell’artista, Tra le ortensie fa parte di quel nucleo di opere in cui il soggetto è colto in momenti di riposo e riflessione, immerso nel verde di un giardino. Prototipo del dipinto è certamente All’Alpino (1900-1905)(3) dove una donna di spalle, seduta in solitudine in mezzo ad un prato, dirige lo sguardo verso il lago, fondendosi con il paesaggio. In una messa a fuoco ideale tra le piante di questi giardini, la sagoma della donna immersa ed amalgamata nel verde in All’Alpino, nella tela qui esposta si impadronisce della scena, catturando con il suo sguardo melanconico in primo piano l’attenzione dello spettatore.
Opera donata dall’artista ai coniugi Testa, reca in basso a destra la dedica “Affettuosamente alla cara Sig.ra Tina Testa-1928”: la data riportata, così come la scritta, è probabile siano state apposte successivamente alla realizzazione del dipinto in occasione della donazione della tela, tesi avvalorata dalla giovane età della ritratta e dalle vesti che indossa, che permettono di datare l’opera ai primi anni del Novecento. Bazzaro, realizzata l’opera, l’avrebbe gelosamente custodita presso il suo villino all’Alpino, per separarsene solo vent’anni dopo. Mai esposta, l’opera viene presentata per la prima volta al pubblico in occasione di questa mostra.


1 Leonardo Bazzaro. Catalogo ragionato delle opere, a cura di F.L. Maspes, E. Savoia, Antiga Edizioni, Crocetta del Montello 2011, n. 272, pp. 253-254 ill.
2 Leonardo Bazzaro. Catalogo ragionato delle opere, cit., n. 339, pp. 269 ill.-270.
3 ivi, n. 285, pp. 127 ill., 256, 258 ill.

(fonte: E.O. (Elena Orsenigo) in Catalogo della mostra Leonardo Bazzaro. La dolce vita en plein air)