Stuck, Franz von

Franz von Stuck, Autoritratto nello studio, 1905, Berlino, Alte Nationalgalerie.jpg
Cognome: 
von Stuck
Nome: 
Franz
Luogo di nascita: 
Tetenweis
Data di nascita: 
1863
Luogo di morte: 
Tetschen
Data di morte: 
1928
Nazionalità: 
Tedesca
Biografia: 

 

Franz von Stuck fu allievo della Scuola di arti decorative e del Politecnico di Monaco dal 1882 al 1884, poi dell’Accademia (1885-89); qui, dieci anni piú tardi, nel 1895, succederà come docente al suo maestro Lindenschmit. Durante gli anni della sua formazione fu legato a Böcklin e a Lenbach. Partecipò alla creazione della Secessione di Monaco nel 1892 e strinse rapporti con l’avanguardia berlinese – realizzò delle illustrazioni per le riviste «Pan» e «Jugend» – e viennese, con una mostra che fece scalpore alla Secessione all’inizio del 1898.

Venne influenzato da Hans Thoma e Max Klinger, piú anziani di lui, ma ai contemporanei apparve soprattutto discepolo di Böcklin. Dopo un esordio come caricaturista, a partire dal 1889 si rese noto come pittore (il Guardiano del paradiso: Monaco, Villa Stuck), autore di ritratti (Autoritratto con la moglie e la figlia, 1909: Bruxelles, Musées Royaux), e di composizioni allegoriche e simboliche, spesso tratte dalla mitologia classica (fauni, sirene, centauri) improntate a un simbolismo di linee e colori che rimane però formalmente legato a un naturalismo di tipo psicologico dal chiaro potenziale sensuale.

I suoi nudi monumentali dalla forte carica erotica interpretano appieno la cultura tedesca del tempo e l’eco popolare della filosofia di Nietzsche; ciò ne spiega l’immenso successo che, vivente, ebbe a Monaco, dove fu fatto nobile nel 1906.

Tra le sue piú celebri composizioni, si possono citare Il Peccato (1893: Monaco, Neue Pinakothek), rappresentante una donna e un serpente trattati nelle tonalità giallo zafferano e nero, colori della perversità e della tristezza, Oreste e le Furie (Roma, Galleria di arte Moderna), La Guerra (1895: Monaco, Neue Pinakothek), La Sfinge (1895: ivi), la Processione delle baccanti (1905: Brema, Kunsthaus), Salomè (1906: Monaco, Villa Stuck), Medusa (1908: Venezia, Galleria d'Arte Moderna).

Praticando anche la scultura (tra l’altro Stuck usava creare e intagliare da sé la cornice per i propri quadri) e l’architettura, Stuck si fece edificare nel 1898 una villa a Monaco in massiccio stile neoclassico, con la facciata sormontata da un portico dorico e con colonne ioniche nello studio; è stata trasformata, dal 1968, in un museo dedicato all’opera dell’artista. Kandinsky e Klee furono suoi allievi.

(fonte: Geneviève Lacambre in Storia dell'Arte Einaudi)