Strada di Ennery

Pissarro Camille, Strada di Ennery | Route d'Ennery | Road to Ennery
Autore: 
Pissarro, Camille (1830-1903)
Titolo: 
Strada di Ennery
Altri titoli: 
Route d'Ennery
Road to Ennery
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1874
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
55,5 x 92
Annotazioni: 
Firma e data in basso a sinistra: C. Pissarro 1874
Luogo di conservazione: 
Musée d’Orsay, Paris, France
Acquisizione: 
Trasferito dal Musée du Louvre, 1986
Identificativo: 
RF 1973 19

Provenienza:

  • Collezione Silbergerg, Paris, fino al 1932.
  • Vente S. et S. (Silbergerg), Paris, Galerie Georges Petit, 9 giugno 1932, n. 24.
  • Collezione Hugo Simon, Berlin.
  • Collezione Max e Rosy Kaganovitch, 1937 - 1973.
  • Musée du Louvre, galerie du Jeu de Paume, Paris, donazione di Max e Rosy Kaganovitch, 1973 - 1986.

Mostre:

  • Chefs-d'oeuvre de l'Art français, Paris, 1937.
  • Oeuvres choisies des XIXe et XXe siècles, Paris, 1938.
  • Oeuvres choisies du XIXe siècle, Paris, 1950.
  • Exposition Camille Pissarro, Paris, 1956.
  • Cent chefs-d'oeuvre de l'art français, 1750-1950, Paris, 1957.
  • Exposition, Berne, Suisse, 1957.
  • Französische Malerei des 19 Jahrhunderts, Monaco, 1964.
  • European Art, XIX-XX centuries in the Collezione of Max Kaganovitch, Mosca, 1978.
  • European Art, XIX-XX centuries in the Collezione of Max Kaganovitch, San Pietroburgo, 1978.
  • A Day in the Country: Impressionism and the French Landscape, Chicago, 1984.
  • Le paysage provençal et l'Ecole de Marseille avant l'Impressionnisme, Toulon, 1992.
  • La modernité - Colleziones du musée d'Orsay, Tokyo, 1996.
  • La modernité - Colleziones du musée d'Orsay, Kobé, 1996.
  • Camille Pissarro, Ferrara, 1998.
  • Impressionisti. Da Corot a Renoir, Brescia, 1998.
  • De Manet à Gauguin. Impressionnisme et post-impressionnisme dans les Colleziones du musée d'Orsay, Varsavia, 2001.
  • De Manet à Gauguin. Impressionnisme et post-impressionnisme dans les Colleziones du musée d'Orsay, Poznan, 2001.
  • Od Maneta do Gauguina. Impresjonisci i postimpresjonisci z Musée d`Orsay, Cracovia, 2001.
  • Hommage à Camile Pissarro, Paris, 2003.
  • Impressionism. Treasures from the National Collezione of France, Pechino, 2004.
  • Impressionism. Treasures from the National Collezione of France, Shanghai, 2004.
  • Impressionism. Treasures from the National Collezione of France, Hong Kong, 2005.
  • Camille Pissarro, Sydney, 2005.
  • Camille Pissarro, Melbourne, 2006.
  • Impressionismus. Wie das Licht auf die Leinwand kam, Colonia, 2008.
  • Impressionismo. Dipingere la luce, Firenze, 2008.
  • Impresionismo : Un Nuevo Renacimiento, Madrid, 2010.
  • Birth of Impressionism. Masterpieces from the Musée d'Orsay, San Francisco, 2010.
  • Birth of Impressionism. Masterpieces from the Musée d'Orsay, Nashville, 2010.
  • Impressionismo : Paris e a modernidade : obras-primas Musée d’Orsay, Sao Paulo, 2012.
  • Impressionismo : Paris e a modernidade : obras-primas Musée d’Orsay, Rio de Janeiro, 2012.
  • Musée d'Orsay Capolavori, Roma, 2014.

Bibliografia:

  • Pissarro Ludovico Rodo - Venturi Lionello, Camille Pissarro, son art, son oeuvre, Paris, 1939.
  • Adhémar Hélène - Dayez-Distel Anne, Musée du Jeu de Paume - Catalogue rédigé, Paris, 1977.
  • Compin Isabelle - Lacambre Geneviève [coordinamento] - Roquebert Anne, Musée d'Orsay. Catalogue sommaire illustré des peintures, Paris, 1990.

Commento:

La rue dell'Hermitage a Pontoise, indirizzo dei coniugi Pissarro fino al 1883, collegava le sponde dell'Oise alla strada d'Ennery. Proprio in questo punto, Pissarro, come sua consuetudine, volge le spalle alla grande città, Pontoise, per immergersi nel clima rurale delle borgate vicine, ancora incontaminate. Le costruzioni moderne non sono tuttavia assenti dal paesaggio descritto dall'artista. Questa strada rialzata, infatti, così come il ponticello visibile sulla destra erano stati appena rifatti. Queste migliorie, tuttavia, si fondono naturalmente con il paesaggio in modo tale da non turbare affatto l'armonia e la dolce intimità del luogo.

La composizione orizzontale si sviluppa in maniera tale che lo spettatore avverte fisicamente il lento incedere del calesse e l'andatura delle persone a piedi che stanno per incrociarsi. Tutte queste figure di contadini, le une con indosso cuffie e lunghi abiti, le altre con bluse blu e berretti, ricordano che Courbet e Millet sono sempre presenti nella mente del pittore.

Joachim Pissarro, nelle opere dedicate al suo avo ha evidenziato bene come quest'ultimo abbia l'abitudine di inserire, nel campo del quadro, personaggi che attraversano la tela ed imprimono un movimento, una dinamica all'interno di un universo avvertito e raffigurato come stabile. La Strada d'Ennery è un mirabile esempio di quest'unione tra movimento e perennità, potenza terrestre e fremito della natura.

Sotto un'ampia striscia di cielo grigio blu, questo paesaggio panoramico conferma la valutazione espressa da Théodore Duret nel 1878. Il critico definisce molto precoce l'impressionismo di Pissarro al riparo da ogni fugacità: "vede la natura semplificandola e tramite i suoi aspetti permanenti. […] Le tele di Pissarro comunicano al massimo grado la sensazione dello spazio e della solitudine, da esse si ricava una sensazione di malinconia".