Sisley, Alfred

Sisley, Alfred.jpg
Cognome: 
Sisley
Nome: 
Alfred
Luogo di nascita: 
Parigi
Data di nascita: 
1839
Luogo di morte: 
Moret-sur-Loing
Data di morte: 
1899
Nazionalità: 
Francese
Biografia: 

 

Alfred Sisley.jpgIl padre, di origine inglese, che a Parigi dirigeva una ditta di esportazioni, lo inviò a Londra a fare apprendistato commerciale tra il 1857 e il 1861. Qui Sisley passò il tempo visitando i musei soffermandosi in particolare sulle opere di Constable, di Bonington e di Turner. Tornato a Parigi nel 1862, entrò nello studio di Gleyre per studiarvi pittura; qui incontrò Bazille, Monet e Renoir. Dopo la chiusura dello studio di Gleyre nel 1864, trascorse l’inverno a Parigi, ospitando amici in difficoltà come Renoir, e l’estate in campagna, dipingendo paesaggi influenzati da Corot. Raggiunse Monet a Chailly, dipinse con Renoir sulla Senna, poi a Marlotte, presso Fontainebleau. I primi paesaggi, come Strada di paese a Marlotte (1866: Buffalo, Albright-Knox Art Gallery) o la Veduta di Montmartre (1869: Grenoble, Musée), sono ancora piuttosto scuri, ma dimostrano attenzione per la composizione e la propensione per i cieli immensi e gli spazi profondi. Nelle nature morte, come l’Airone dalle ali spiegate (1867: Montpellier, Musée Fabre), si notano inoltre sottili armonie tonali. Frequentò piuttosto poco il caffè Guerbois, dove i suoi amici si riunivano intorno a Manet. Dal 1870, schiarì la tavolozza e dipinse utilizzando la tecnica della giustapposizione dei toni: Chiatte sul canale Saint-Martin (1870: Winterthur, Sammlung Oskar Reinhart), ad esempio, rivela un modo di osservare i riflessi dell’acqua e di dipingerli per rapidi tocchi vicino a quello che Renoir e Monet sperimentavano alla Grenouillère. Rovinato economicamente dalla guerra del 1870, si ritirò nei dintorni di Parigi, a Louveciennes, dipingendo paesaggi spezzati dalla prospettiva di una strada, come Louveciennes, la strada di Sèvres (1873: Parigi, Musée d'Orsay), e ritraendo il mutare delle stagioni (Louveciennes d’autunno, 1873: Tokyo, coll. priv.; Louveciennes d’inverno, 1874: Washington, Phillips Collection). Partecipò alla prima mostra impressionista con cinque paesaggi. Fruì peraltro dell’aiuto del mercante Durand-Ruel, di Duret, del cantante Faure, che nell’estate del 1874 lo condusse con sé a Londra. Dipinse regate (le Regate di Molesey: Parigi, Musée d'Orsay), e Stan Washburn, Sisley.jpgnumerose vedute della campagna inglese, come il Ponte di Hampton Court (Colonia, Wallraff-Richartz Museum). Da Louveciennes si trasferì a Marly, dove dipinse numerose vedute dell’abbeveratoio posto di fronte alla sua casa, e divenne il cronista del paese, come nella Fonderia a Marly 1875: Parigi, Musée d'Orsay), veduta d’interno piuttosto infrequente nella sua opera, o l’Inondazione a Port-Marly (1876; ivi e Rouen, Musée des Beaux-Arts), presentata alla seconda mostra impressionista, insieme ad altri sette dipinti. Nel 1877 partecipò anche alla terza mostra impressionista, dove presentò diciassette tele. Il mancato riconoscimento da parte del pubblico e della critica lo trattenne dall’esporre i suoi dipinti per qualche anno. Stabilitosi a Sèvres nel 1877, poi tornato a Louveciennes, continuò a dipingere numerosi quadri en plein air, nei quali è predominante il vasto orizzonte del cielo. L’equilibrio e la leggerezza della qualità atmosferica della sua pittura sono gli elementi fondanti delle sue composizioni (la Neve a Louveciennes, 1878: Parigi, Musée d'Orsay). Dopo il 1880 l’artista si trasferì presso Moret-sur-Loing, poi nella stessa Moret, sempre piú isolato. Sotto l’influsso di Monet la sua tecnica pittorica andò modificandosi verso una pittura d’impasto materico e dal tocco largo. Eseguì sotto la suggestione di Monet numerose serie di paesaggi dei dintorni, prima a Saint-Mammès: la Croce bianca a Saint-Mammès (1884: Boston, Museum of Fine Arts), Saint- Mammès e le rive della Celle, mattino di giugno (1884: Tokyo, coll. Ishibashi), Saint-Mammès (1885: Parigi, Musée d'Orsay). In seguito dipinse soprattutto vedute di Moret: il Ponte di Moret - Effetto di tempesta (1887: Le Havre, MuMa), Mucchi di fieno a Moret - Effetto mattutino (1891: Melbourne, National Gallery), il Canale del Loing (1892: Parigi, Musée d'Orsay), la Chiesa di Moret (1893: Rouen, Musée des Beaux-Arts), la Chiesa di Moret dopo la pioggia (1894: Detroit, Institute of Arts). Una personale presso Durand-Ruel nel 1883, e una seconda presso Georges Petit nel 1897, non ebbero alcun successo, e Sisley venne conosciuto e stimato dal grande pubblico per la sua pittura che combina equilibrio monumentale e semplicità dei soggetti paesistici prescelti solo dopo la sua scomparsa.

(Anne Prache-Paillard e Nicole Barbier in Storia dell’arte Einaudi).

 


Sisley, La Moutte [1].png
Alfred Sisley, La Moutte, 28 marzo 1869, Disegno, Penna e inchiostro marrone su carta, cm. 8,6 x 16,2, Dono di Jeanne Sisley 2 febbraio 1907, Paris, Petit Palais, PPD800 (1)