Signora allo specchio

Boldini, Signora allo specchio.jpg
Autore: 
Boldini, Giovanni (1842-1931)
Titolo: 
Signora allo specchio
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1896 circa)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
90 x 45,6
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: Boldini
Iscrizione alò verso: N 93 [?] invent Boldini / Emilia Boldini Cardona / 1931
Luogo di conservazione: 
Galleria Bottegantica, Bologna / Milano
Inventario n.: 
A 136470

Provenienza:

  • Atelier Boldini, Parigi, inventario n. 93.
  • Collezione privata, Parigi.
  • Galleria Il Prisma, Cuneo.
  • Collezione privata, Milano.
  • Collezione privata, Lugano.
  • Vendita, Casa d'Aste Pandolfini, Firenze, asta Capolavori da Collezioni Italiane, 1 ottobre 2015, lotto 13, venduto.

Mostre:

  • Libreria de "La Stampa", Saletta del Grifo, Torino, gennaio 1946.
  • Pittori dell'800 e del '900, a cura di G.L. Marini, Galleria "Il Prisma", Cuneo 1984.

Bibliografia:

  • A.M. Brizio, La Mostra Boldini, in "Opinione", 15, Torino, 17 gennaio 1946.
  • Diciannove Boldini nella "Saletta del Grifo", in "La Nuova Stampa", Torino, 19 gennaio 1946.
  • S.G., Mostra d'Arte, 19 Boldini, in "L'Unità", 19, Torino, 22 gennaio 1946.
  • E. Camesasca, L'opera completa di Boldini, introduzione di C.L. Ragghianti, Milano 1970, pp. 102-103 n. 150.
  • Pittori dell'800 e del '900, a cura di G.L. Marini, Galleria "Il Prisma", Cuneo 1984, pp. 20-21.
  • Annuari di economia dell'Arte - Valore dei dipinti del'800, a cura di P. Dini e E. Piceni, terza edizione, Torino 1985, p. 28.
  • B. Doria, Giovanni Boldini. Catalogo generale dagli archivi Boldini, Milano 2000, n. 364.
  • P. e F. Dini, Giovanni Boldini, 1842-1931. Catalogo ragionato. III.1 Catalogo ragionato della pittura a olio con un ampia selezione di pastelli e acquerelli, 1-666, Torino 2002, n. 652 p. 350.

Note:
Di Giovanni Boldini si è parlato moltissimo, ma proprio con opere come questa che viene presentata, ci si rende conto della raffinatezza dell'artista di Ferrara, pittore unico, che riesce, pur mostrando la classicità del soggetto, ad essere moderno, anzi modernissimo, e con quelle sue pennellate veloci e guizzanti dona ai suoi quadri ritmo e movimento. Il nostro dipinto è caratteristico del momento centrale della plenitudo potestatis di Boldini che va dal 1892 all'inizio della prima guerra mondiale, quando l'artista diviene il più ricercato e fra i più pagati ritrattisti della Belle Epoque.
Grande produttore di "figure eleganti", riesce a darci con i suoi quadri, frutto di ispirazioni improvvise, l'apoteosi di tutto ciò che è la vita di Parigi, e fa dire a Bernard Berenson: " ...Boldini interpretava ottimamente la massima eleganza muliebre di un'epoca in cui essa era fin troppo rivestita dagli artifizi dei sarti e delle modiste, e figurativamente legata a pose ambigue, tra il salotto e il teatro. Ma quei ritratti hanno un forte potere d'incanto: rivelano impulsive, sicure doti di pittore, e anche un certo pepe satirico..." (cfr. B. Berenson, Giorni d'autunno in Romagna, in Pellegrinaggi d'arte, prefazione di E. Cecchi, Milano 1958).
E' dalla Parigi brulicante e in continua animazione che Boldini trae ispirazione e traccia un manifesto celebrativo del dinamismo e della velocità, giungendo ad una sorta di pittura convulsa nella quale ogni descrizione cade, per evidenziare l'esplosione di un gesto di ragionata rappresentazione della velocità e del movimento, facendo dichiarare alla critica che è un precursore di Boccioni, e che precursore!
Boldini è artista di grande talento, con la grande capacità di intuire il dinamismo ed il fascino della vita durante la Belle Epoque, di cui fu personalissimo interprete.

(fonte: Catalogo della vendita Pandolfini citata sopra)