Signora in abito giallo

Boldini, Signora in abito giallo.png
Autore: 
Boldini, Giovanni (1842-1931)
Titolo: 
Signora in abito giallo
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
non datato (1912)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
26,5 x 34,3
Annotazioni: 
Reca iscrizione sul retro n. 170 B Boldini / Emilia Cardona Boldini / 1931
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Atelier Boldini, Ferrara.
  • Vendita, Sotheby's, Milano, asta MI0293 - Dipinti e sculture del XIX secolo, 18 giugno 2008, lotto 12, venduto per €54.750,00.

Bibliografia:

  • E. Camesasca, C. L. Ragghianti, L'opera completa di Boldini, Milano 1970, pp. 122-123, n. 432, illustrato in bianco e nero.
  • B. Doria, Giovanni Boldini. Catalogo Generale dagli Archivi Boldini, Milano 2000, n. 617, illustrato in bianco e nero e a colori.
  • T. Panconi, Giovanni Boldini. L'opera completa, Firenze 2002, pag. 538, illustrato in bianco e nero.

Note storico critiche:

La soluzione compositiva del ritratto boldiniano, codificata dal pittore nell'ultimo decennio dell'ottocento attraverso opere divenute, poi, celeberrime, intorno ai primi anni del nuovo secolo subisce un'ulteriore, decisiva evoluzione: sempre in sintonia con le idee dell'amico esteta Robert de Montesquiou che riconosceva al non-finito il potere di suggerire perfettamente il sentimento di una bellezza ideale e assoluta, Boldini porta alle estreme conseguenze il segno guizzante che l'aveva reso il più celebre e richiesto pittore della Belle Epoque parigina.
Ritratto di signora in giallo presenta tutte le qualità del linguaggio maturo del suo autore: ogni pennellata, ogni linea, ogni dettaglio è finalizzato ad esprimere e rendere tangibile l'universo interiore del "personaggio" ritratto, la complessità di esperienze che lo rende unico; la raffinata eleganza del segno, però, e la tavola qui presentata lo dimostra, non si ferma alla figura e plasma nel medesimo modo anche l'ambiente circostante che diviene una sorta di esternazione del sé, caricandosi di tensioni ideali e simboliche.
Ritratto di signora in giallo, condotto attraverso pennellate veloci e vibranti che smaterializzano i contorni, è prova esemplare dell'irrefrenabile desiderio di sperimentazione di Boldini che lo induce ad alludere ad un senso di dinamismo spaziale anche quando, come in questo caso, la modella è pacificamente seduta.
Per le caratteristiche ora sottolineate e per una consonanza stilistica con opere datate 1912, la critica ascrive il dipinto a quell'anno.

(fonte: Catalogo della vendita, Sotheby's, Milano, del 18 giugno 2008)