Sera sul Sile (Treviso)

Beppe Ciardi, Sera sul Sile (Treviso)
Autore: 
Ciardi, Beppe (1875-1932)
Titolo: 
Sera sul Sile (Treviso)
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
non datato (1925 - 1930)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
64,5 x 103
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: Beppe / Ciardi
Sul verso, sulla tela, in alto a sinistra: “Beppe Ciardi”; in alto a destra: N. 2; sulla cornice, in alto al centro, etichetta con la scritta a inchiostro: 7/ […] Sile.
Luogo di conservazione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde / Palazzo Melzi d’Eril, Milano, Italia
Acquisizione: 
Acquisto, 1936
Identificativo: 
AI00026AFC

Provenienza:

  • Collezione Emilia Ciardi (nel 1936).

Bibliografia:

  • Giorgio Nicodemi, Beppe Ciardi, Casa d'Arte Ariel, Milano, 1942, ill. n. XLVII, s.p.
  • Tesori d'arte delle banche lombarde, Associazione Bancaria Italiana, Milano, 1995, p. 384, ill. n. 756.
  • Paola Zatti, Beppe Ciardi, Sera sul Sile (Treviso), in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. Il Novecento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 2000, n. 71, pp. 100-101, ill. (immagine invertita).

Note:

Acquistato nel 1936 Sera sul Sile è un’altra versione dell’opera esposta in quello stesso anno alla mostra monografica allestita dall’Associazione Nazionale Famiglie dei Caduti di Guerra presso il Castello Sforzesco di Milano. Ciardi vi raffigura un cacciatore sul caiccio di ritorno dalla battuta lungo il fiume Sile; il sole al tramonto illumina con riflessi dorati il cielo riflettendosi nell’acqua del fiume e trascolora in toni rossastri all’orizzonte, dove si scorge il profilo della città di Treviso. Il dipinto in Collezione ripropone il soggetto già affrontato dal padre di Beppe, Guglielmo Ciardi, nel dipinto A caccia (collezione privata) esposto alla nazionale di Venezia nel 1887, dove il cacciatore sempre accompagnato dal proprio cane è raffigurato nell’atto di puntare un animale e all’orizzonte non si intravede la città ma solo qualche caseggiato immerso nella vegetazione.

La campagna nei dintorni del Sile fu dunque più volte raffigurata sia da Guglielmo che dal figlio che vi si stabilì per lunghi soggiorni abitando in una villa a Quinto di Treviso. Tra le opere di Beppe riferibili allo stesso decennio vanno ricordate Barca sul Sile (1928), Santa Cristina a Quinto sul Sile (entrambi già di proprietà della moglie Emilia) e Tramonto sul Sile (1928, già Milano, Collezione Alfredo De Pedrini). Queste tele testimoniano la fase più matura della sua pittura di paesaggio dove gli effetti di luce colti dal vero sono resi con rapide pennellate cariche di colore.

(fonte: Laura Casone in www.artgate-cariplo.it)