Scena di strada a Cuenca

Astruc, Scena di strada a Cuenca.jpg
Autore: 
Astruc, Zacharie (1835-1907)
Titolo: 
Scena di strada a Cuenca
Altri titoli: 
Scène de rue a Cuenca
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1873
Classificazione: 
Disegno
Tecnica e materiali: 
Acquerello su carta
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
48 x 31,5
Annotazioni: 
Firma, luogo e data in basso a destra; Zacharie Astruc / Cuenca 1873
Luogo di conservazione: 
Musée des Beaux Arts, Pau, France
Acquisizione: 
Acquista della città di Pau presso la Galerie Elstir, Parigi, 2006
Identificativo: 
2006.4.1

Commento:

Zacharie Astruc è stato uno dei primi pittori a visitare la Spagna. Fin dal 1864, ha viaggiato per il paese, s’impregna di colore locale e prepara anche la permanenza di Edouard Manet nel 1865. Questo acquerello data al secondo viaggio dell'artista in Spagna (1872-1873). Installato con la sua famiglia a Madrid, si reca in particolare a Toledo alla fine del 1872, su richiesta del Presidente Adolphe Thiers, per fare una copia della statua lignea policroma di San Francesco conservata nella cattedrale.

Attratto dalle pittoresche scene colorate di strada, Zacharie Astruc descritto dal vivo, come glielo permette solamente solo la tecnica dell'acquerello, un giovane invalido dall'atteggiamento inquietante. Questa attenzione per il popolo minuto, diretta allusione al crudo realismo dei pittori spagnoli del Secolo d'Oro, si pensi al famoso Pied-bot di José de Ribera, rispecchia perfettamente la compassione provata dall'artista allo spettacolo della miseria umana. Nondimeno l’armamentario tradizionale del mendicante, grande croce a pendente, bicorno e calzoni a sbuffo con nappe, questo infermo, dall’abito rattoppato e sgargiante, si mette in posa. Tuttavia, da questo ritratto emerge una sensazione di estraneità. In equilibrio su due grandi stampelle, questo mendicante che sembra dipinto come un attore del teatro Nô, ci fissa bruscamente. Sorprendentemente, si trasforma in un deforme mostro giapponese la cui inquadratura audace ed eccentrica ricordano l'estetica delle stampe giapponesi. L'influenza del Giappone penetra anche attraverso l'uso di colori vivaci (rosso, verde e giallo) e illustra l'ascendente durevole che esercita l’arte di quel paese sugli artisti francesi. È da rilevare infine, l'importanza data al trattamento della luce e che rappresenta una delle maggiori preoccupazioni dei pittori impressionisti. Tra gli amici intimi di Zacharie Astruc, si notano i nomi di Frédéric Bazille e Claude Monet. La pavimentazione scolorita dalla intensità dei raggi del sole simboleggia perfettamente la complementarietà delle ricerche che condividono questi differenti artisti.

(fonte: Ambroise, Guillaume, Trésors du Musée des beaux-arts de Pau : 15 ans d’acquisitions, Catalogue du Musée des beaux-arts de Pau, 2008, Le Festin hors-série, p. 26.)