Scena alpestre

Leonardo Bazzaro, Scena alpestre
Autore: 
Bazzaro, Leonardo (1853-1937)
Titolo: 
Scena alpestre
Altri titoli: 
Il Mottarone
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
non datato (1900 - 1905)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
100 x 69
Annotazioni: 
Firma in basso a sinistra: L. Bazzaro
Luogo di conservazione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde / Palazzo Melzi d’Eril, Milano, Italia
Acquisizione: 
Collezione Istituto Bancario Italiano, 1991
Inventario n.: 
FCIP 0090

Provenienza:

  • Segrate, Collezione Giovanna Gallo (nel 1987).
  • Roma, Collezione Istituto Bancario Italiano (fino al 1991)

Mostre:

  • 2017-2018, Legnano, n. 6.
  • 2017, Novara, n. 33

Bibliografia:

  • Sergio Rebora, Leonardo Bazzaro, Scena alpestre o Il Mottarone, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n. 11, p. 72, ill. p. 73.
  • Giovanna Palamidese e Lucia Molino, a cura di, Il Dialogo Infinito con la Natura. Capolavori d'arte da Induno a De Pisis, da Morandi a Morlotti, catalogo della mostra, Legnano, Palazzo Leone da Perego, 2 dicembre 2017 - 4 marzo 2018, Silvana editoriale, Cinisello Balsamo, 2017, n. 6, pp. 38-39.
  • 
Susanna Borlandelli e Lucia Molino, a cura di, Sentieri di Luce. In cammino con Morbelli e Nunes Vais, catalogo della mostra, Novara, Complesso Monumentale del Broletto, 6 maggio - 25 settembre 2017, Silvana editoriale, Cinisello Balsamo, 2017, n. 33, pp. 90-91.

Note:
Giunto da una raccolta privata nella Collezione Istituto Bancario Italiano (IBI) col titolo Il Mottarone, la grande tela raffigura più verosimilmente un pascolo della Val di Cogne.
L’errata identificazione è da attribuirsi all’accostamento della veduta alpestre con la cospicua serie di paesaggi realizzati dall’ultimo decennio dell’Ottocento, durante i soggiorni nei pressi di Gignese, sul Lago Maggiore, serie alla quale appartiene Baite a Macugnaga.
Accanto a questi luoghi, ricorrono nella pittura di paesaggio di Bazzaro anche le più alte vette delle alpi lombarde e valdostane. Il Gran Paradiso e la Val di Cogne sono luoghi di ispirazione per numerose tele e, tra queste, il Paesaggio di Cogne nella raccolta di Banca Intesa Sanpaolo condivide con l’opera in Collezione il medesimo scorcio sui ghiacciai. Soggetto simile è anche nel dipinto Il Cervino, conservato alla Galleria d’Arte Moderna Paolo e Adele Giannoni di Novara, dove la figura della pastorella è posta al centro di una vallata scenograficamente chiusa dalle vette innevate; non può inoltre escludersi che la stessa composizione ricorra in Ritorno dal Gran Paradiso, tela presentata all’Esposizione internazionale d’arte della città di Venezia nel 1912.
Rispetto alle opere citate, databili alla metà degli anni Dieci, la stesura pittorica è qui meno abbreviata: il sapiente accostamento dei verdi e dei gialli nella resa dei prati allude al disgelo e al rinnovarsi dei pascoli mentre l’azzurro acceso del cielo si riflette nell’ampio ghiacciaio il cui abbagliante candore è appena mitigato dal grigio della roccia. Una simile attenzione alla resa degli effetti di luce e colore contraddistingue un altro soggetto alpestre presente in Collezione, In pieno inverno di Filippo Carcano, artista che con Bazzaro può annoverarsi tra le figure di riferimento del naturalismo lombardo.

(fonte: Laura Casone in www.artgate-cariplo.it)