Sale la nebbia dalla valle

Vittore Grubicy de Dragon, Sale la nebbia dalla valle
Autore: 
Grubicy de Dragon, Vittore (1851-1920)
Titolo: 
Sale la nebbia dalla valle
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1895
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su cartone
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
39,5 x 61,5
Annotazioni: 
Scritta in basso a sinistra: Monta la nebbia da la Vall... / Spunto del poema "Inverno in Montagna" / Miazzina Xbre 1895. VG.
Scritta sul retro: Caro [...] questa impressione è uno spunto staccato dalla mia opera di cui le unisco lo schema compositivo per quanto la fotografia sia mal riuscita. Cordiali saluti dal suo Vittore Grubicy 19 luglio 1911. / 'Inverno a Miazzina'. Poema
panteista in otto quadri 1894-1911 A) Notte / B) El crapp di rogoritt / C) Sinfonia crepuscolare / D) La buona sorgente / E) A sera / F) Tutto candore! / G) Mattino / H) La vallata [Seguono fotografie dei quadri]
Luogo di conservazione: 
Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Italia
Acquisizione: 
Legato di Alberto Grubicy, 1923
Identificativo: 
Codice ICCD 12 00489485

Mostre:

  • Sixième Exposition de La Libre Esthétique, Bruxelles, Palais des Beaux-Arts, 1899.
  • Secessione, Monaco di Baviera, 1899.
  • Mostra di tre italiani: Giovanni Segantini, Luigi Nono, Vittore Grubicy De Dragon, Berlino, Salon Schulte, Colonia, Dusseldorf, 1899.
  • Esposizione retrospettiva dell'opera di Giovanni Segantini..., Milano, Bottega di Poesia, 1922.
  • Ottocento/Novecento. Italiaanse Kunst 1870 - 1910, Amsterdam, Rijksmuseum Vincent van Gogh, 1988.
  • Italie 1880-1910. Arte alla prova della modernità, Roma, G.N.A.M. | Parigi, Musée d'Orsay, 2000 - 2001.
  • Dalla Scapigliatura al Futurismo, Milano, Palazzo Reale, 2001-2002.
  • Vittore Grubicy e l'Europa. Alle radici del divisionismo, Milano (itinerante), 2005-2006.
  • Il Simbolismo in Italia, Padova, Palazzo Zabarella, 2011-2012.

Commento:

Il dipinto è una delle molte opere eseguite da Grubicy a Miazzina, sopra Intra, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, dove l'artista si recò ogni inverno per 6 anni consecutivi, ospite di amici presso la Villa Pantaleoni, oggi nota come Villa Emma. Secondo Rebora, l'opera è "lasciata da G. alla fase iniziale condotta ad impasto", senza successivi interventi di colore, come Grubicy stesso sostiene nella lettera all'amico Benvenuti. Essa venne esposta come parte di un ciclo di 6 quadri, in una prima versione della serie poi modificata per il fallimento del tentativo di esporre il ciclo in questa forma all'Esposizione Universale di Parigi del 1900. Di queste composizioni in cicli prima di sei, poi di otto dipinti, esiste documentazione fotografica; A.-P. Quinsac sottolinea l'evolvere compositivo della serie Inverno in montagna. Poema panteista, che egli voleva concretare in un ciclo di 10/12 quadri: la prima presentazione ufficiale del dipinto risale al 1899, al Salon de la Libre Esthétique di Bruxelles, e da lì iniziò un tour europeo a Monaco, Berlino, passando per Colonia e Dusseldorf, con il tentativo fallito di portarlo all'Exposition Universelle di Parigi nel 1900. La datazione corrisponde al momento di grande suggestione dall'arte giapponese. Un dipinto di soggetto analogo (Mare di nebbia o Notte lunare) si trovava nella collezione del musicista Toscanini, amico del pittore.

(fonte: ICCD - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali)