Ritratto di Yorick

Corcos, Ritratto di Yorick.png
Autore: 
Corcos, Vittorio Matteo (1859-1933)
Titolo: 
Ritratto di Yorick
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1889)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
199 x 138
Annotazioni: 
Dedica e firma in basso a destra: All'amico Yorick - [...] / V. Corcos
Luogo di conservazione: 
Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno, Italia
Acquisizione: 
Dono del figlio di Yorick, Mario Coccoluto Ferrigni, 1935
Identificativo: 
Mun.Li 813 (1957)

Commento:

Dipinto a olio su tela raffigurante Pietro Coccoluto Ferrigni (Yorick) visto di profilo sinistro. L'uomo, di bassa statura e grossa corporatura, indossa un cappello e un soprabito abbottonato. Tiene la mano sinistra in tasca, mentre la destra è impegnata a reggere la sigaretta. Il profilo di Yorick, che guarda innanzi a sè, è dominato da folti baffi neri. La figura si staglia contro un muro di una casa che ha una finestra dalle persiane aperte e i vetri chiusi, dominata dal riflesso dei tetti di fronte. La parete del muro è descritta dettagliatamente: si notano, sulla sinistra, alcuni disegni infantili, come quelli fatti dai bambini, e sulla destra una lunga scritta in corsivo che costituisce la dedica dell'artista all'amico ritratto. Il personaggio ritratto è Pietro Coccoluto Ferrigni, giornalista livornese nato nel 1836 e morto a Firenze nel 1895. Prima di partire per la Sicilia al seguito di Garibaldi aveva collaborato, scrivendo recensioni teatrali, con i periodici Arte e con la Lente; di ritorno dall'impresa garibaldina si diede all'avvocatura (si era laureato in giurisprudenza a Siena nel 1857) senza per altro mai abbandonare la passione per il teatro e le sue collaborazioni con i periodici (lo Scaramuccia, il Goldoni, l'Indicatore; poi la Vedetta, la Gazzeta del popolo, il Fanfulla). Le collaborazioni più intense le ebbe con la Nazione di Firenze, dove nel 1868 entrò come critico drammatico. Fondò e redasse interamente fino alla morte La domenica fiorentina. Fu amico oltrechè degli intellettuali anche degli artisti che gravitavano attorno al Caffè Michelagelo. A lui dobbiamo le argute cronache delle esposizioni dei macchiaoli, raccolte in volumi ( Viaggio attraverso l'Esposizione italiana del 1861 [Firenze 1861]; Fra quadri e statue [Milano 1873]), o sparse in quotidiani e periodici.
Al ritratto di tipo celebrativo - che l'artista inaugurò nel suo soggiorno parigino (1886) - Vittorio Corcos preferisce qui la fedele riproposizione della singolare fisionomia dell'amico, ambientata in un contesto naturale, reso più intimo dall'affettuosa dedica graffita sul muro. Alla recente mostra livornese di Corcos è stato esposto un singolare pastello che raffigura, in rapidi tratti da abbozzo, il pittore Francesco Gioli in contemplazione del Ritratto di Yorick.

(fonte: Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno)

Mostre:

  • L'artista bambino. Infanzia e primitivismi nell'arte italiana del primo '900, Lucca, Fondazione Ragghianti, 17 marzo - 2 giugno 2019.