Ritratto di Narcissse Virgile Diaz de la Peña, a mezzo busto

Millet, Ritratto di Narcisse Virgile Diaz de la Pena | Portrait de Narcisse Virgile Diaz de la Pena, en buste | Portrait of Narcissus Virgil Diaz de la Pena, in bust
Autore: 
Millet, Jean-François (1814-1875)
Titolo: 
Ritratto di Narcissse Virgile Diaz de la Peña
Altri titoli: 
Portrait de Narcisse Virgile Diaz de la Pena, en buste
Portrait of Narcissus Virgil Diaz de la Pena, in bust
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1848)
Classificazione: 
Disegno
Tecnica e materiali: 
Gesso nero e bianco su carta color grigio-azzurro
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
61,3 x 48,6
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: J. F. Millet
Luogo di conservazione: 
Cleveland Museum of Art, Cleveland, Ohio, USA
Acquisizione: 
Acquisto, John Severance Fund, 2003
Identificativo: 
2003.41

Provenienza:

  • Venduto dall'artista nel 1848 per 20 franchi (insieme ai ritratti di Dupré, Vechte e Barye), secondo Alfred Sensier.
  • Collezione Desférolles.
  • James Staats Forbes, acquistato a Bruxelles verso il 1888.
  • Vendita, Christie's, Parigi, asta 5045 - Dessins anciens et du 19eme siècle, 27 marzo 2003, lotto 173, illustrato, venduto per €41.125,00 ($44,088).

Mostre:

  • Paris, Ecole des Beaux-Arts, 1887, n° 132.
  • London, Grafton Gallery, 1895.

Bibliografia:

  • A. Sensier, La vie et l'oeuvre de J.-F. Millet, Parigi, 1881, p. 110.
  • J. Cartwright, 'The drawings of J.-F. Millet in the collection of the Late Mr. James Staats Forbes' in The Burlington Magazine, VI, 1905, pp. 362-363, tav. II.
  • E. Moreau-Nélaton, Millet raconté par lui-même, Parigi, 1921, I, fig. 55.
  • L. Lepoittevin, Jean-François Millet portraitiste, essai et catalogue, Parigi, 1971, n. 105.
  • R. L. Herbert, Millet, catalogo della mostra, Parigi, Galeries Nationales du Grand Palais, 1975, n. 13.

Nota:

Secondo Alfred Sensier questo ritratto, con altri due che raffigurano Victor Dupré e Leopold Desbrosses, furono disegnati il 1848 durante la rivoluzione. In quel periodo, racconta Sensier, Millet non aveva né da mangiare, né di che scaldarsi. Aveva appena disegnato due pastelli della Liberté per il concorso del 1848 che egli non riuscì a vendere. L'artista Charles Jacque suggerì di barattare dei disegni per dei vestiti 'sei bei disegni furono scambiati pr un paio di scarpe, dei quadri per un letto, i ritratti di Diaz, di Barye, di Victor Dupré, del cesellatore Vechte, a mezzo busto ed a grandezza naturale, furo acquistati per venti franchi tutti e quattro' (A. Sensier, op. cit., pp. 100-111).
Alexandra Murphy, nel confermare l'attribuzione a Millet dei tre disegni sulla base di una fotografia, sottolinea che l'artista aveva ricevuto l'incarico di una serie di litografie di ritratti di artisti, anche su non rimane traccia di quella commissione. Ella data questi disegni tra il 1848 e il 1849, quando Millet stava per modificare la sua firma, e li compara al ritratto di Catherine Lemaire conservato a Boston e all'Autoritratto a mezzo busto del Louvre (R. L. Herbert, op. cit., numeri 12 e 11). Questi due ultimi disegni, di dimensioni prossime a questo di Diaz, portano anche delle firme simili.
Alfed Sensier (1815-1877) era un caro amico degli artisti della scuola di Barbizon. Verso il 1848 egli lavorava come capo ufficio dei musei del Louvre. Scrisse i Souvenirs sur Théodore Rousseau pubblicato il 1872. La sua biografia di Jean-François Millet fu pubblicata postuma.

(fonte: Catalogo della vendita Christie's, Parigi, del 27 marzo 2003)