Ritratto di Giuseppe Gargantini (?)

Francesco Hayez, Ritratto di Giuseppe Gargantini (?)
Autore: 
Hayez, Francesco (1791-1882)
Titolo: 
Ritratto di Giuseppe Gargantini (?)
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1825 - 1849 circa)
Classificazione: 
Disegno
Tecnica e materiali: 
Matita nera e matita rossa su carta bianca spessa
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
38 x 29,6
Luogo di conservazione: 
Museo Poldi Pezzoli, Milano, Italia
Acquisizione: 
Legato di Riccardo Lampugnani, 1997
Inventario n.: 
4660 | 03 01967177 (Catalogo Generale Beni Culturali)

Notizie storico-critiche:

Il disegno apparteneva probabilmente in origine alla raccolta di Giuseppe Gargantini, ed è giunto nella collezione di Riccardo Lampugnani grazie all'eredità della madre, signora Rita Gargantini Piatti. Sul passepartout, a matita, Riccardo Lampugnani ha annotato un breve appunto: "Ritratto del bisnonno Gargantini".
Il foglio, uno studio a due matite di elegante fattura, è stato esposto alla mostra dedicata alla collezione di Riccardo Lampugnani che il Museo Poldi Pezzoli ha organizzato nel 1997 ("Riccardo Lampugnani: una collezione milanese donata al museo Poldi Pezzoli", Milano 1997, p. 17, n. 7): in quella occasione è stata confermata l'attribuzione a Francesco Hayez che già Fernando Mazzocca, qualche anno prima, aveva avanzato per questo ritratto e per un secondo, molto simile, anche questo conservato nella collezione Lampugnani (inv. 4659; F. Mazzocca "Francesco Hayez. Catalogo ragionato", Milano 1994, p. 209). Secondo Riccardo Lampugnani, entrambi i disegni sono ritratti del suo bisnonno materno, Giuseppe Gargantini: ma i tratti dei due giovani uomini non sembrano gli stessi; più accentuata, qui, la curva del naso, e meno tumida la bocca, più morbido il mento. Mancano, purtroppo, altri ritratti sicuri di Giuseppe Gargantini che consentirebbero di sciogliere i dubbi: per questo ho scelto di mantenere, per questo foglio e per l'altro, sia pure dubitativamente, l'identificazione tradizionale.
L'attribuzione a Francesco Hayez proposta da Fernando Mazzocca, che sottolineava lo "straordinario nitore formale" dei due ritratti (Mazzocca, 1994, cit.), è senz'altro da confermare: si veda, ad esempio, per confronto, il "Ritratto di Leopoldo Cicognara conservato nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe del Museo Correr di Venezia, ugualmente tracciato con pochi tratti netti e sicuri, e appenna ombreggiato dal tratteggio largo (A. Cera "Disegni, acquerelli, tempere di artisti italiani dal 1770 ca. al 1830 ca., vol. 2, n. 5, Bologna 2002).

(fonte: http://www.lombardiabeniculturali.it)