Ritratto di Giovanni David sulla scena del melodramma ’Gli arabi nelle Gallie’

Francesco Hayez, Ritratto di Giovanni David sulla scena del melodramma ’Gli arabi nelle Gallie’
Autore: 
Hayez, Francesco (1791-1882)
Titolo: 
Giovanni David sulla scena del melodramma ’Gli arabi nelle Gallie’
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1830)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
224 x 164
Luogo di conservazione: 
Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Italia
Acquisizione: 
Donazione della marchesa Lodigiani, Milano, 1926
Inventario n.: 
1980, 193 | 03 00663462 (Catalogo Generale Beni Culturali)

Notizie storico-critiche:

Se in occasione della "Mostra dei maestri di Brera" il dipinto veniva genericamente indicato con il titolo "Scena orientale" e con una datazione risalente agli anni Quaranta, è stato successivamente riconosciuto con il "ritratto, figura intiera in abito teatrale" presentato da Hayez all'Esposizione del 1830 su commissione della contessa russa Giulia Samoyloff Phalen, che aveva incaricato il pittore proprio in quello stesso anno. La tela illustra una scena del melodramma "Gli arabi nelle Gallie" di Giovanni Pacini, allora amante in carica della committente. Hayez illustra la scena focalizzando l'attenzione sul cantante David in costume di scena che, come riportavano le pubblicazioni coeve "non molto favorevole presentavasi all'arte". Ecco allora la superba invezione del costume e del violento impatto, quasi da cartellone, con cui la figura si pone in posa in meniera decisa e perentoria a dominare il primo piano. Con quest'opera il maestro voleva gareggiare con il contemporaneo Molteni (che in quegli anni stava riscuotendo un forte successo per le sue abilità ritrattistiche) nella resa del costume, dei preziosi dettagli, del sontuoso panneggio e nelle pieghe del turbante, in un "tour de force decorativo" che superava le critiche, mosse sulle pagine della "Biblioteca Italiana" sulla fisionomia e la posa del ritratto.

(fonte: http://www.lombardiabeniculturali.it)