Ritratto di fanciullo

Giovanni Boldini, Ritratto di fanciullo
Autore: 
Boldini, Giovanni (1842-1931)
Titolo: 
Ritratto di fanciullo
Altri titoli: 
Ritratto del fratello Francesco
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1858 circa)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
17,5 x 13
Annotazioni: 
Sul retro scritta: F B / n. 1844 / m. 1864
Luogo di conservazione: 
Museo Giovanni Boldini, Ferrara, Italia
Acquisizione: 
Acquisto, 1974
Inventario n.: 
1354

Note storico critiche:

Il dipinto è da alcuni creduto l’effigie del fratello Francesco, morto all’età di vent’anni nel 1864, e, sulla base di tale ipotesi, ascritto al 1859 circa. Per la fattura libera e sintetica e per l’intensa resa emotiva del modello, parte della critica ritiene invece che questa piccola tavola possa essere stata realizzata successivamente al trasferimento a Firenze del 1864, esperienza che segna fortemente lo stile del pittore in senso realista e lo indirizza verso un rinnovamento dei canoni del ritratto. I teneri tratti somatici del fanciullo sono costruiti da misurate pennellate e da un sapiente sfumato, mentre una redazione più corsiva è riservata alla giubba grigia sulla quale spicca il bellissimo fiocco biacca e nero.
L’opera è entrata a far parte del museo ferrarese a seguito dell’acquisto dalla vedova Emilia Cardona nel 1974.

Bibliografia:

  • A. Buzzoni / M. Toffanello, Museo Giovanni Boldini. Catalogo generale completamente illustrato, Ferrara, Ferrara Arte, 1997, tav. III, pp. 67,144.
  • B. Doria, Giovanni Boldini. Catalogo generale degli archivi Boldini, Milano, Rizzoli, 2000, n. 4.
  • P. Dini / F. Dini, Giovanni Boldini, 1842-1931. Catalogo ragionato, Torino, Allemandi, 2002, vol. III, p. 10, n. 4.

(fonte: Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna)

Commento:

Nel taglio ovale del supporto, l'immagine del volto infantile appare in tutta la sua stupita fissità. Con pochi meditati particolari l'artista riesce ad evocare l'atteggiamento attonito del fanciullo costretto in posa dinanzi al fratello pittore, con l'abitino scuro della festa ravvivato dalla grande cravatta a fiocco, e alcune ciocche ribelli che sfuggono dai capelli pettinati con cura. [Riportato sotto il titolo: Ritratto del fratello Francesco e datato al 1863 circa]

(fonte: Silvestra Bietoletti, I Macchiaioli: la storia, gli artisti, le opere)