Ritratto di Carolina Zucchi

Francesco Hayez, Ritratto di Carolina Zucchi
Francesco Hayez, Ritratto di Carolina Zucchi [dettaglio]
Autore: 
Hayez, Francesco (1791-1882)
Titolo: 
Ritratto di Carolina Zucchi
Altri titoli: 
La malata
Carolina Zucchi a letto
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1825 circa)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
60,1 x 49,4
Luogo di conservazione: 
Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino, Italia
Acquisizione: 
Acquisto da Cesare Scarabello, Torino, 1942
Inventario n.: 
P/1217

Note:

Carolina era la figlia del ragioniere Zucchi, presso il quale Hayez ebbe modo di conoscere artisti e musicisti come Donizetti e Bellini: un ambiente che in parte motiva il tono intimista del dipinto. Tuttavia, più che il ritratto di un'ammalata, questo è un omaggio confidenziale e privato del pittore a una donna alla quale era legato sentimentalmente. Altri ritratti di Carolina Zucchi vennero eseguiti da Hayez nel 1825 e nel 1826. L'acquisto da parte di Ferrero avvenne nel 1833 dal sig. Pezzi, da cui il collezionista ottenne lo stesso anno la Madonna annunciata di Palagi e il Refettorio di Cappuccini di Migliara.

(fonte: Vittorio Natale - https://www.gamtorino.it)

Il quadro proviene dalla collezione di Pietro Baldassarre Ferrero (1787 – 1851), che nel 1845 ne pubblicava un’accurata descrizione sul «Messaggiere Torinese», ricordando con quanto rammarico se ne fosse privato l’autore che l’aveva dipinto «per proprio studio». Il colto collezionista torinese, che possedeva di Hayez anche L’Angelo annunziatore, acquistato a Milano nel 1833 assieme alla Madonna Annunciata di Palagi (ed entrato con questa a far parte delle raccolte della GAM), doveva sapere o aver intuito quanto di sentimentale ci fosse dietro l’immagine di quella giovane donna bruna en déshabillé, ritratta in una posa confidenziale e spontanea.
L’effigiata era Carolina Zucchi, modella e allieva di Hayez, che a lei si era legato anche sentimentalmente intrecciando intorno 1822 un’intensa relazione intima rispecchiata da una serie di disegni ad alto tasso di erotismo e dallo straordinario ritratto della GAM che raffigura Carolina in camicia da notte, contro i guanciali del letto, circostanza da cui trae origine il titolo L’ammalata con cui il dipinto è altrimenti noto.
Hayez eseguì nel 1825 e 1826 altri ritratti della giovane milanese, assai più convenzionali nell’impostazione, e la raffigurò anche in un disegno. oltre a dare le sue fattezze a molte protagoniste dei suoi dipinti storici, ma senza eguagliare l’originalità e la naturalezza del Ritratto di Carolina Zucchi a letto.
Contraddistinto anche dalla qualità esecutiva, che sfiora il virtuosismo nella resa dei diversi toni del bianco, il dipinto è da annoverare fra i migliori esempi della ritrattistica hayeziana per l’efficacia espressiva e la modernità di taglio.

(fonte: Google Arts & Culture)