Ritratto della cantante Matilde Juva Branca

Francesco Hayez, Ritratto della cantante Matilde Juva Branca
Francesco Hayez, Ritratto della cantante Matilde Juva Branca [dettaglio]
Francesco Hayez, Ritratto della cantante Matilde Juva Branca [dettaglio]
Autore: 
Hayez, Francesco (1791-1882)
Titolo: 
Ritratto di Matilde Juva Branca
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1851 ante)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
121 x 95
Luogo di conservazione: 
Galleria d’Arte Moderna, Milano, Italia
Acquisizione: 
Donazione di Carlo Weber, Milano, 1893
Inventario n.: 
GAM 474

Descrizione:

Dipinto ad olio su tela, raffigurante il ritratto femminile, di tre quarti, di Matilda Juva Branca. La figura, su sfondo neutro, è avvolta in preziose vesti di seta nera da cui fuoriescono le preziose crinoline che ne incorniciano il volto e le mani, con un braccio poggiato sulla sedia sopra cui è steso il chiaro manto di ermellino, l'altro disteso lungo il corpo.

Notizie storico-critiche:

Il dipinto venne esposto a Brera nel 1851 e successivamente nel 1855 in occasione dell'Esposizione Universale di Parigi.
L'opera, commissionata dal marito, il facoltoso Giovanni Juva, come péndant al suo ritratto eseguito quello stesso anno da Mauro Conconi, uno dei più promettenti allievi di Hayez, ed esposto in questo Museo, è considerata uno straordinario capolavoro della ritrattistica lombarda per l'accurata introspezione psicologica e la perfetta risoluzione formale, tesa a recuperare la tradizione veneta cinquecentesca. Nell'esposizione di Brera e in quella di Parigi del 1855 l'opera ottiene un tiepido apprezamento, per conoscere una straordinaria fortuna espositiva dopo la retrospettiva sul ritratto italiano dell'Ottocento tenutasi alla Biennale di Venezia nel 1922.
La figura è colta di tre quarti, con un braccio poggiato sulla sedia sopra cui è steso il chiaro manto di ermellino, l'altro disteso lungo il corpo a sottolineare la figura snella nel portamento. Matilde, in un atteggiamento sobrio ed elgante, è avvolta in preziose vesti di seta nera da cui fuoriescono, a contrasto, le raffinate crinoline che ne incorniciano il volto e le mani. Lo sfondo è neutro di un marrone chiaro. La mano che regge il guanto, nel primo piano del dipinto, richiama la ritrattistica veneta del Rinascimento, in particolare due celebri capolavori di Tiziano: "L'uomo col guanto" (Parigi, Musée du Louvre) e" L'uomo dagli occhi glauchi" (Firenze, Galleria Palatina). L'Introspezione psicologica e la perfezione formale dell'esecuzione pongono Hayez al pari dei migliori ritrattisti europei del periodo.
Matilde Juva Branca fu una celebre cantante lirica, protagonista del salotto del padre, Paolo Branca, insieme alle sorelle Luigia, mezzosoprano, e Emilia, arpista, e Cirilla, Arpista. Dopo la morte di MAtilde il dipinto veniva ereditato dalla sorella Luigia. Nel 1893 il marito di questa, Carlo Weber, ne faceva dono al Comune di Milano. Un disegno prepratorio è conservato presso l'Accademia di Brera.

(fonte: http://www.lombardiabeniculturali.it)