Ritratto del pittore Moïse Kisling

Amedeo Modigliani, Ritratto del pittore Moïse Kisling
Autore: 
Modigliani, Amedeo (1884-1920)
Titolo: 
Ritratto del pittore Moïse Kisling
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1915
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
37 x 29
Annotazioni: 
Firma, data e scritta in alto a destra: modigliani / 15 / KISLING
Luogo di conservazione: 
Pinacoteca di Brera, Milano, Italia
Acquisizione: 
Donazione di Emilio Jesi
Identificativo: 
5037

Note storico critiche:

Non è possibile sapere con esattezza quando i coniugi Jesi acquistarono il dipinto, ma la data più antica di riferimento è quella dell'aprile - maggio 1946, quando in una mostra organizzata a Milano dall'Associazione tra gli amatori e i cultori delle arti figurative, che riuniva i collezionisti milanesi di Modigliani e che costituì una delle occasioni nodali della fortuna dell'artista, i tre dipinti dell'artista oggi a Brera apparivano con la dicitura "collezione della Lanterna". Secondo G.A. Dell'acqua tale nome fu usato come copertura della collezione Jesi, per motivi di sicurezza, durante il periodo delle persecuzioni antisemite. Acquistato con ogni probabilità da Paul Guilaume, unico cliente dell'artista dal 1914 al 1916, riappare nella prima mostra postuma dedicata a Modigliani dalla Galleria Bing di Parigi. Nell'occasione il dipinto rimase invenduto, e passò, probabilmente solo negli anni Trenta presso la Galleria del Milione a Milano, sull'onda del rilancio dell'artista dopo la retrospettiva nella Biennale di venezia del 1930. Nel secondo dopoguerra il ritratto di Kisling diventa una delle icone di Modigliani più riprodotte, in virtù della sua capacità evocativa di un mondo ormai mitizzato, quale l'avanguardia parigina del secondo decennio del secolo. L'effigie di Kisling rientra nell'ideale galleria di ritratti di amici pittori dipinti con particolare continuità proprio nel 1915: Pablo Picasso, Henri Laurens, Celso Lagar, Léon Indembaum, Juan Gris, Chaim Soutine vengono tutti raffigurati secondo l'identico schema frontale, con il volto che occupa quasi tutta la superficie del dipinto, enfatizzando la concentrazione dello sguardo del pittore sulla personalità del ritrattato. Questo ritratto di Kisling figura nell'archivio fotografico di Paul Guillaume, suo primo proprietario. Dopo gli studi alla scuola di Belle Arti di Cracovia, Mosè Kisling (1891 - 1953) approda a Parigi nel 1910. Come molti altri è attraverso André Salmon e Max Jacob che viene a contatto con i pittori della sua generazione attratti dalla capitale, in particolare Picasso, Modigliani e Pascin. E' per breve tempo influenzato dal cubismo (1912 - 1913). Allo scoppio della prima guerra mondiale si arruola volontario e fa parte dello stesso regimento della Legione Straniera in cui si trova Blaise Cendrars, ma nel maggio 1915 viene ferito e quindi riformato. Fra i più fedeli amici di Modigliani, lo aiuta costantemente, soprattutto a partire dal 1916: gli fornisce materiali e condivide con lui lo studio al 3 di rue Joseph Bara. Kisling "non è mai stato a corto di denaro" racconta il figlio Jean. "Fin da quando aveva dicianove anni sosteneva la famiglia, vendendo dipinti. Il suo accogliente studio era aperto a tutti." Di Kisling Modigliani fece tre ritratti ad olio e molti disegni. Subito dopo la morte di Modigliani all'Hopital de la Charité, Kisling e Conrand Moricand faranno un calco del viso dell'artista e Lipchlitz ne ricaverà dieci esemplari in bronzo da distribuire agli amici più cari.

(fonte: Pinacoteca di Brera, Milano)