Ritratto d’uomo

Giuseppe Abbati, Ritratto d'uomo
Autore: 
Abbati, Giuseppe (1836-1868)
Titolo: 
Ritratto d’uomo
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1865
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
23 x 20
Annotazioni: 
Firma (iniziali) e data in basso al centro: G.A. 2 ore / 23 Novembre / 1865
Annotato, a penna, sul retro: Capolavoro di / Beppe Abbati / Mario Galli
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Diego Martelli, Firenze.
  • Mario Galli, Firenze.
  • Collezione Mungai, Lucca.
  • Collezione privata.
  • Vendita, Farsetti Arte, Prato, asta 149, 31 ottobre 2009, lotto 665, venduto per €17.000,00.

Bibliografia:

  • Piero Dini, Giuseppe Abbati. L'opera completa, Umberto Allemandi e C., Torino, 1987, p. 301, n. 140, tav. XXXII

Note storico critiche:

Di recente acquisito al catalogo dell’opera abbatiana, l’interessante dipinto compare per la prima volta ad una pubblica esposizione, offrendo così la possibilità di valutare l’abilità del maestro napoletano nel genere del ritratto. In tal senso, il 1865 fu un anno particolarmente importante per gli stretti rapporti che Abbati instaurò con Giovanni Boldini, autore, in quello stesso anno, del bellissimo ritratto del napoletano effigiato con il suo cane. E il povero Abbati non avrebbe potuto sperare in una dichiarazione di stima più esplicita di questa, dall’intrattabile ferrarese. Non è un caso, dunque, che a questo momento appartengano i ritratti più belli di Abbati, dall’effigie di Teresa Fabbrini al bellissimo l’Orazione, che ritrae ancora la compagna di Martelli, al piccolo Ritratto di Renato Fucini. Rispetto a tali dipinti, il Ritratto di uomo, come il Ritratto di signora in grigio, ennesima effigie di Teresa, si distingue per l’estemporaneità dell’esecuzione pittorica, meno elegante forse, ma di una espressività straordinaria. Sul retro del quadro si legge la seguente memoria, scritta da Mario Galli: "Contadino toscano, dipinto ad olio firmato e datato, proviene dalla raccolta Diego Martelli, ed ha servito per modello il contadino del Martelli chiamato ‘Zini’, quel contadino stesso che accompagnò davanti all’ospedale l’Abbati quando nel 1868 fu morsicato da un cane idrofobo che poi fu causa della sua morte".

(fonte: Catalogo della vendita Farsetti citata sopra