Ripa Grande

Costa, Ripa Grande
Autore: 
Costa, Giovanni (Nino) (1826-1903)
Titolo: 
Ripa Grande
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1848)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
10 x 35,5
Luogo di conservazione: 
Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Italia

Note storico-critiche:

Costa aveva ripreso a dipingere nella campagna romana dopo i moti del 1848, a cui aveva preso parte attivamente, come ricorda lo stesso pittore nelle sue memorie, distaccandosi con decisione dagli insegnamenti accademici della sua prima formazione. Il quadretto infatti, certamente dipinto dal Costa nei terreni di proprietà paterna, che confinavano appunto con la Ripa Grande del Tevere, testimonia la distanza che lo separava dalla tradizione purista e romantica romana (ad esempio nell'abbandono ad ogni accenno di piacevolezza pittoresca di rovine e monumenti) alla ricerca di una poetica del paesaggio mutuata dai grandi maestri europei del genere, in particolare francesi, da Pierre-Henri de Valenciennes a Achille-Etna Michallon a Camille Corot. Il formato stretto e allungato, la scelta di cromie argentine, la particolare cura nella resa atmosferica, nonché la predilezione per una costruzione fondata sul tono e su una pennellata sintetica, denotano uno stile in cui sono già delineati i valori di "leggerezza", "chiarezza", "lontananza" e "mistero" che saranno i vocaboli basilari del suo linguaggio futuro. La datazione del dipinto al 1848, risultante da un'iscrizione sul verso, è da considerarsi attendibile benché, più verosimilmente, l'opera potrebbe essere stata compiuta tra il 1848 e il 1850, data la sapienza costruttiva della composizione e una certa complessità di riferimenti culturali che fanno ipotizzare una formazione artistica più avanzata.

(fonte: catalogo.beniculturali.it)