Quappi e indiano

Max Beckmann, Quappi e indiano | Quappi und Inder
Autore: 
Beckmann, Max (1884-1950)
Titolo: 
Quappi e indiano
Altri titoli: 
Quappi und Inder
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1941
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
95 x 55,5
Luogo di conservazione: 
Museum Folkwang, Essen, Deutschland
Acquisizione: 
Acquistato da Franke, 1949
Identificativo: 
G 64

Provenienza:

  • ? - 1949?, Dr. Peter Beckmann, Ebenhausen/ München (figlio di Max Beckmann).

Commento:

Mathilde von Kaulbach, conosciuta come Quappi, la figlia più giovane del pittore di Monaco Friedrich August von Kaulbach. Sua moglie, venti anni meno di lui, gli ispirò innumerevoli ritratti e doppi ritratti come questo dipinto del 1941. Il dipinto, un incontro segreto tra Quappi e un uomo vestito da indiano, fu realizzato ad Amsterdam, dove la coppia si era trasferita il primo giorno della mostra ›Arte degenerata‹ allestita a Monaco (19 luglio 1937).

La stretta inquadratura dell'immagine tipica di Beckmann mostra due figure in un interno che non possono essere precisamente identificate. Quappi è raffigurata sullo sfondo come illuminata da un riflettore, con l'uomo visto di profilo, con indosso un turbante, un autoritratto dell'artista ricco di allusioni, che riempie il primo piano oscuro.
La scena sembra un'istantanea di un'opera teatrale, un ballo in maschera o uno spettacolo di varietà. Come è noto, Beckmann ha più volte preso in prestito i motivi del circo, del teatro e del varietà per esprimere la minaccia esistenziale per la sua persona e il suo lavoro artistico nei dipinti di acrobati, attori e ballerini.


Mathilde von Kaulbach, known as Quappi, the youngest daughter of the Munich painter Friedrich August von Kaulbach. His wife, twenty years his junior, inspired him to countless portraits and double portraits like this painting from 1941. The painting, a secretive meeting between Quappi and a man dressed as an Indian, was made in Amsterdam to where the couple had moved on the first day on the ›Entartete Kunst‹ exhibition in Munich (19 July, 1937). 

The tight framing of the image typical for Beckmann shows two figures in an interior which cannot be more closely identified. Quappi is depicted in the background as if illuminated by a spotlight, with the man seen in profile, wearing a turban, a self-portrait of the artist rich in allusion, fills the dark foreground. 
The scene seems like a snapshot of a play, a masked ball or a varieté show. As is well known, Beckmann repeatedly borrowed from the motifs of the circus, theatre and varieté to express the existential threat to his person and his artistic work in paintings of acrobats, actors and dancers.

(fonte: Museum Folkwang)