Prunier

Max Beckmann, Prunier
Autore: 
Beckmann, Max (1884-1950)
Titolo: 
Prunier
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1944
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
100,3 x 76,8
Annotazioni: 
Firma e data in basso a destra: Beckmann / A 44.
Luogo di conservazione: 
Tate, London, England, UK
Acquisizione: 
Acquistato da Richard Feigen & Co., 1979
Identificativo: 
T02395

Provenienza:

  • Dr. Helmuth Lütjens, Amsterdam, 1945.
  • Paul Cassirer & Co., Amsterdam.
  • Mr e Mrs Richard L. Feigen, Bedford, New York, 1958.

Commento:

Quest'opera raffigura il famoso ristorante parigino Prunier. Beckmann aveva frequentato il ristorante all'inizio degli anni Trenta, ma all'epoca di questo lavoro viveva in esilio nella Amsterdam occupata dai tedeschi. Le condizioni di guerra erano spartane. Ciò può spiegare il fatto che Beckmann nel suo diario chiamasse il quadro "Gobblers" e la brutalità con cui le sue figure divorano lussuosi frutti di mare. Poco dopo l'inizio del dipinto Beckmann soffriva di problemi di cuore, cosicché il contrasto tra la sua realtà quotidiana, di guerra, e il piacere sensuale evocato nel dipinto può suggerire una meditazione sulla mortalità.


This work depicts the famous Parisian restaurant Prunier. Beckmann had frequented the restaurant in the early 1930s, but at the time of this work he was living in exile in German-occupied Amsterdam. Wartime conditions were spartan. This may account for Beckmann calling the picture ’Gobblers’ in his diary, and for the brutality with which his figures devour luxurious seafood. Beckmann suffered from heart trouble shortly after beginning the painting, so that the contrast between his daily, wartime realities and the sensual pleasure conjured up in the painting may suggest a meditation on mortality.

(fonte: Tate - Gallery label, July 2008)