Prevetariello in preghiera

Mancini, Prevetariello in preghiera.jpg
Autore: 
Mancini, Antonio (1852-1930)
Titolo: 
Prevetariello in preghiera
Altri titoli: 
Altar boy praying
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (anni 1870)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
73,6 x 61
Annotazioni: 
In basso a sinistra firma e luogo: AMancini / Napoli
Etichetta al retro: Antonio Mancini / alumno della scuola di pintura, alla classe / del Prof. Domenico Morelli. / L. 350 trecento cinquanta
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Collezione privata.
  • Vendita, Christie's, New York, Park Avenue, asta 8498 - 19th century European paintings, drawings, watercolors, sculpture, 25 ottobre 1996, lotto 92 con il titolo Prevetariello in preghiera (Altar Boy Praying), venduto per $40,250.
  • Peter Nahum At Leicester Galleries, London.

Bibliografia:

  • D. Cecchi, Mancini, Torino, 1966, p. 43.

Descrizione:

Prevetariello in preghiera è stata una delle prime opere ad attirare l'attenzione di Alberto Cahen, il musicista e compositore belga. Cahen è diventato, da allora, ben noto nei principali ambienti artistici. Fece amicizia con Mancini nei primi anni del 1870, diventando il primo mecenate dell'artista. Dario Cecchi compara Prevetariello in preghiera con due quadri compagni, Lo scugnizzo e Prevetariello "dai grandi occhi" (Museo di Capodimonte, Napoli). Di Prevetariello in preghiera dice: Ad occhi chiusi, dipinto meno noto del primo, ma pittoricamente piu emozionante.
I primi dipinti di Mancini possiedono un'ambigua qualità. Come in alcuni aspetti del Seicento napoletano, a cui la sua opera fa spesso riferimento, le immagini enigmatiche che Mancini ha creato rimangono impermeabili al passare del tempo e delle mode. Come altri dipinti di bambini in atti di devozione dipinte da Mancini a Napoli, Prevetariello in preghiera è un'immagine più sensuale che sentimentale, che rimane sospeso tra timore e devozione. La contemplazione profondamente emozionale del giovane seminarista si arricchisce di una forte composizione classica, sia nel disegno che nel colore, che, dal punto di vista del XIX secolo, sembrerebbe più strettamente legato al linguaggio astratto degli anni 1960 pittosto che diegli anni 1870.
Del suo appeal contemporaneo rimane un piccolo dubbio. Mancini, appena ventenne, espose al Salon di Parigi dal 1872 e venne preso in carico da parte del mercante d'arte parigino Goupil. John Singer Sargent, che ammirava la bravura di Mancini e lo aveva aiutato notevolmente a Londra, dichiarò di possedere Il fabbricante di figure, un titolo che riassume perfettamente il genio di Mancini nelle sottigliezze di composizione e non solo come un maestro di tecnica pittorica.
Altre opere di Mancini sullo stesso tema di Prevetariello in preghiera includono Il voto (Collezione Barone Chiarandà, Napoli) e un altro con lo stesso titolo, noto anche come San Gennaro (Collezione Giovanni Gussoni, Milano). Alcuni elementi della composizione - il panneggio a strisce dello sfondo e le mani giunte, per esempio, si trovano in Lo studio (1875 circa, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma).

(fonte: Catalogo Peter Nahum, London)