Poèmes barbares

Gauguin, Poêmes barbares | Poesie barbariche | Barbarian poems
Gauguin, Poêmes barbares | Poesie barbariche | Barbarian poems
Autore: 
Gauguin, Paul (1848-1903)
Titolo: 
Poèmes barbares
Altri titoli: 
Poemi barbari
Barbarian poems
Savage poems
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1896
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
64,8 x 48,3
Annotazioni: 
Titolo, firma e data in alto a sinistra: Poèmes barbares. / P Gauguin 96
Luogo di conservazione: 
Harvard Art Museums | Fogg Museum, Cambridge, Massachusetts, USA
Acquisizione: 
Lascito di Maurice Wertheim, 1951
Identificativo: 
1951.49

Commento:

Gauguin dipinge questa enigmatica composizione di un dio in forma di animale e di un angelo durante il suo secondo viaggio nella Polinesia Francese. Il titolo è preso in prestito da una raccolta di poesie di Charles Leconte de Lisle, i cui Poèmes barbares (Poesie barbariche), 1862, è pieno di creature ispirate all'immaginazione dell'autore di Tahiti. La conoscenza che ha Gauguin delle abitudini e delle credenze locali è più vasta e approfondita del poeta, anche se la sua composizione presenta una simile fusione di mitologie diverse. L'animale è stato identificato come Ta'aroa, la divinità tahitiana creatrice dell'universo, ma la figura femminile alata che gesticola e guarda lontano combina elementi di tradizioni cristiane e buddiste.
Recenti studi del Straus Center for Conservation and Technical Studies presso gli Harvard Art Museums hanno portato alla luce un secondo dipinto sotto questa composizione. Un paesaggio con cavalli al galoppo guidati da figure nude, si riferisce a diverse scene pastorali fatte da Gauguin durante questo periodo.


Gauguin painted this enigmatic composition of an animal god and angel during his second trip to French Polynesia. He borrowed the title from a collection of poems by Charles Leconte de Lisle, whose Poèmes Barbares (Barbaric Poems), 1862, is full of creatures inspired by the author’s imagination of Tahiti. Gauguin’s knowledge of local customs and beliefs was more extensive and informed than the poet’s, though his composition displays a similar fusion of different mythologies. The animal has been identified as Ta’aroa, the Tahitian deity who is the creator of the universe, but the winged, female figure who gestures and looks away combines elements of both Christian and Buddhist traditions. Recent studies by the Straus Center for Conservation and Technical Studies at the Harvard Art Museums have discovered a second painting beneath this composition. A landscape with galloping horses being ridden by nude figures, it relates to several pastoral scenes that Gauguin made during this period.

(fonte: Harvard Art Museums)