Piccola scena di morte

Max Beckmann, Piccola scena di morte | Kleine Sterbeszene
Autore: 
Beckmann, Max (1884-1950)
Titolo: 
Piccola scena di morte
Altri titoli: 
Kleine Sterbeszene
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1906
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
110 x 71
Annotazioni: 
In alto a destra: HBSL [Herr Beckmann seiner Liebsten] / 06
Luogo di conservazione: 
Staatliche Museen zu Berlin – Preußischer Kulturbesitz, Nationalgalerie, Berlin, Deutschland
Acquisizione: 
Prestito permanente del Land Berlin, 1968
Identificativo: 
B 53/25

Nota:

Il quadro è stato dipinto a Berlino.

Provenienza:

  • Proprietà dell'artista, 1906 - almeno fino al 1928.
  • Minna Beckmann-Tube, Gauting, acquistato dall'artista e posseduto fino al 1952.
  • Galerie Meta Nierendorf, Berlin, 1952.
  • Galerie des 20. Jahrhunderts, Berlin, acquistato dal Land Berlin presso la Galerie Meta Nierendorf, 1952 e conservato fino al 1968 (inv. n. 53/25).

Descrizione:

Nel 1906 muore, in maniera straziante, di cancro, la madre di Max Beckmann. Il pittore cerca di superare la sua morte con tre quadri dipinti a Berlino. Nella Piccola scena di morte si è concentrato interamente sul dolore del lutto, le donne e le ragazze con i vestiti scuri sono date nella loro solitudine, la loro perplessità culmina nel volto esterrefatto del giovane. Nella stanza sul retro, le donne piangono al capezzale della morta. Il pensiero dei quadri di Munch con la madre morta, il figlio e i parenti è ovvio, ma la Piccola scena di morte di Beckmann non ha la loro scarsezza di colore e la silenziosa estasi della morte. Beckmann sorprende piuttosto con l'espressivo rosso colore di vita, corrisposto al giallo della carta da parati e attiva il tragico evento. Il pendant del quadro è la Grande scena di morte (1906, Bayerische Staatsgemäldesammlungen, Staatsgalerie moderner Kunst, München; cfr. Göpel 1976, n. 61, tavola 34), in cui Beckmann ha registrato gli ultimi momenti di una persona morente, solo che qui predomina il dramma dell'avvenimento supera il gesto del lamentoso. Max Beckmann ha dedicato la Piccola scena di morte: HBSL(Il signor Beckmann alla sua fidanzata), la "fidanzata" è Minna Tube, che il pittore sposa il 21 settembre 1906.


Beschreibung:
: Im Jahre 1906 starb Max Beckmanns Mutter qualvoll an Krebs, ihren Tod suchte der Maler in drei Bildern zu bewältigen, die in Berlin entstanden. In der "Kleinen Sterbeszene" konzentrierte er sich ganz auf die Trauer der Hinterbliebenen, die dunkel gewandeten Frauen und Mädchen sind in ihrem Alleinsein gegeben, ihre Ratlosigkeit gipfelt im fassungslosen Antlitz des Jünglings. Im hinteren Raum klagen die Frauen am Bett der Toten. Der Gedanke an Munchs Bilder mit der toten Mutter, ihrem Kind und den Verwandten liegt nahe, doch Beckmanns kleine Sterbeszene hat nichts von deren karger Unfarbigkeit und der stummen Entrücktheit des Todes. Beckmann überrascht vielmehr mit der expressiven Lebensfarbe Rot, die mit dem Gelb der Tapete korrespondiert und das tragische Ereignis aktiviert. Das Gegenstück zum Bild ist die "Große Sterbeszene" (1906, Bayerische Staatsgemäldesammlungen, Staatsgalerie moderner Kunst, München; vgl. Göpel 1976, Nr. 61, Taf. 34), in der Beckmann die letzten Augenblicke eines Sterbenden festhielt, nur daß hier das Dramatische des Vorgangs im Gestus der Klagenden überwiegt. Die "Kleine Sterbeszene" widmete Max Beckmann "HBSL" (Herr Beckmann seiner Liebsten), die "Liebste" ist Minna Tube, die der Maler am 21. September 1906 heiratete.

(fonte: Staatliche Museen zu Berlin - Preußischer Kulturbesitz, Nationalgalerie)