Pescatori a Chioggia

Leonardo Bazzaro, Pescatori a Chioggia
Autore: 
Bazzaro, Leonardo (1853-1937)
Titolo: 
Pescatori a Chioggia
Altri titoli: 
Barca in Laguna
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
non datato (1930 - 1935)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
40 x 50
Annotazioni: 
Firma con dedica in basso a sinistra: Al pittore amico C. Vinzio / L. Bazzaro
Luogo di conservazione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde / Ca de Sass caveau, Milano, Italia
Inventario n.: 
AH01678AFC

Provenienza:

  • Milano, Collezione Giulio Cesare Vinzio.
  • Milano, Galleria Guglielmi (nel 1941).
  • Ronco Briantino, Collezione Aroldo Giovanni Lotasi (nel 1992). 

Mostre:

  • 1941, Milano, Galleria Guglielmi, n. 25.

Bibliografia:

  • Mostra di 46 opere di Leonardo Bazzaro, catalogo della mostra, Milano, Galleria Gugliemi, 30 ottobre-12 novembre 1941, Tip. A. Lucini, Milano, s. d. [1941], n. 25, s.p., tav. n. 22, s.p.
  • Sergio Rebora, Leonardo Bazzaro, Barca in Laguna, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n. 17, p. 79, ill.

Note:

Esposta con molte altre opere nel 1941 alla mostra dedicata al pittore presso la Galleria Guglielmi di Milano, il dipinto proviene dalla collezione del pittore Giulio Cesare Vinzio. La dedica autografa attesta un rapporto di amicizia che unì probabilmente i due artisti attorno agli anni Trenta, quando Vinzio risiedeva a Milano ed era membro onorario dell’Accademia di Belle Arti di Brera.

L’opera in Collezione, erroneamente identificata dalla critica recente come Barca in Laguna, è ascrivibile all’ultimo decennio di attività dell’artista. Come nelle altre tele Fuoco! fuoco!, Chioggia e Alla Riva, il punto di osservazione è probabilmente collocato lungo il canale della Vena, animato qui da un gruppo di pescatori intenti a raccogliere le reti.

Nel terzo decennio del secolo, in anni di radicale rinnovamento artistico, il pittore si attarda sui soggetti che hanno segnato la fortuna del naturalismo lombardo: con una stesura pittorica ormai abbreviata egli fissa sulla tela il ricordo di una scena molte volte osservata lungo i canali di Chioggia, come segno di amicizia per il più giovane collega al quale l’opera è dedicata.

(fonte: Laura Casone in www.artgate-cariplo.it)