Perseo (Trittico)

Max Beckmann, Perseo (Trittico) | Perseus (Triptychon) | Perseus (Tryptich)
Max Beckmann, Perseo [pannello di sinistra]
Max Beckmann, Perseo [pannello centrale]
Max Beckmann, Perseo [pannello di destra]
Autore: 
Beckmann, Max (1884-1950)
Titolo: 
Perseo. Trittico
Altri titoli: 
Perseus (Triptychon)
Perseus (Tryptich)
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1941
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
151 x 56 (Tavola sinistra)
150,5 x 111 (Tavola centrale)
150,5 x 55,5 (Tavola destra)
Luogo di conservazione: 
Museum Folkwang, Essen, Deutschland
Acquisizione: 
Dono di Ernst Henke, 1956
Identificativo: 
G 261

Provenienza:

  • ? - ?, Galerie Günther Franke, München.
  • ? - 1956, Kauf bei Günther Franke, Ernst Henke, Essen, acquistato da Günther Franke.

Commento:

Perseo, figlio di Zeus, è una figura della mitologia antica le cui gesta eroiche sono state ritratte da numerosi artisti fino ai tempi moderni; l'episodio più famoso è la liberazione della figlia del re, Andromeda. La moglie del re Cefeo si vantava di essere più bella delle ninfe del mare, insultando così il dio del mare Poseidone. Per placare la sua rabbia, Cefeo dovette sacrificare la figlia Andromeda. Contro la promessa di mantenerla come moglie, Perseo la salvò all'ultimo momento da una morte già certa. Nel pannello centrale, Beckmann raffigura il momento della liberazione; a sinistra, il matrimonio imminente; a destra, la narrazione mitologica è legata alla biografia dell'artista, la cui esistenza è stata minacciata dall'invasione della Wehrmacht tedesca in Olanda. Il dipinto tematizza la paura dell'artista di subire persecuzioni e la mancanza di libertà anche in un esilio scelto volontariamente. Opere di letteratura mondiale, libri sulle religioni del mondo, sulla mitologia, la teosofia, il misticismo antico e contemporaneo erano tra le fonti preferite da Beckmann fin dall'inizio, ma egli le interpretava in modo molto idiosincratico nei suoi quadri, arricchendoli spesso con allusioni al presente. Lo stesso vale per quest'opera, che appartiene a un gruppo di dieci trittici realizzati tra il 1937 e il 1950 ed è una delle opere più importanti di Beckmann.


Perseus, a son of Zeus, is a figure of antique mythology whose heroics have been portrayed by numerous artists up into modern times; the most well-known episode is the liberation of Princess Andromeda. The wife of King Cepheus boasted of being prettier than the nymphs of the sea, thus offending Poseidon, the god of the sea. To pacify his anger, Cepheus had to sacrifice his daughter, Andromeda. Promising to marry her, Perseus saved her from certain death at the last minute. 
In the central panel, Beckmann shows the moment of liberation; to the left the imminent wedding is shown and to the right, the myth is related to the artist's life, whose existence was threatened by Germany's invasion of Holland. The painting has a theme the artist's fear of suffering persecution and lack of freedom even his freely chosen exile. Works of world literature, books on world religions, on mythology, theosophy, older and contemporary mysticism were Beckmann's preferred sources from very early on, which he, however, interpreted in his pictures quite unconventionally, often enriching them with contemporary references. This is also true of this work, which belongs to a group of ten triptychs painted between 1937 and 1950 and number among Beckmann's most important works.

(fonte: Museum Folkwang, Essen)

Nota:

Questo è il quarto trittico, dei dieci conosciuti, dipinto dall'artista, tra il 1940 e il 1941, ad Amsterdam.