Passeggiata sotto la pioggia

Cristiano Banti, Passeggiata sotto la pioggia
Autore: 
Banti, Cristiano (1824-1904)
Titolo: 
Passeggiata sotto la pioggia
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1880 circa)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
12,6 x 24,5
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: C. Banti
Luogo di conservazione: 
Pinacoteca di Bari Corrado Giaquinto, Bari, Italia
Acquisizione: 
Donazione Grieco
Identificativo: 
1827 | 1600220865 [Codice univoco ICCD]

Descrizione:

Il tema di un gruppo di donne che passeggiano sotto la pioggia, protette da grandi ombrelli, ha affascinato tanto il pittore d'averne redatto almeno quattro versioni (Matteucci, 1982, nn. 74-77), tutte non molto differenti fra di loro. Una, la più rifinita e dettagliata (ibidem, n, 74), si concentra sul gruppo centrale avvicinando ad esso anche l'ultima figura di donna a sinistra ed eliminando tutta la parte destra del paesaggio animato da figure abbozzate appena e da due maiali. Il quadro della collezione Grieco del quale esiste una seconda versione, quasi identica (ibidem, n, 77), si sviluppa in direzione esclusivamente orizzontale, il che crea l'impressione di un palcoscenico sul quale agiscono gli attori. E infatti, qualcosa di teatrale hanno le donne che più che contadine - mi riferisco alle prime due - sembrano essere delle graziose damine settecentesche, vestite di rosa antico e di azzurro, che si trovano stranamente a piedi nudi. Per la figura della ragazza al centro, la testa girata verso l'osservatore, Banti si servì di una fotografia della figlia Alaide, ripresa in quella stessa posizione (Matteucci, 1982, p. 116, foto n. 85). La passeggiata, o più in generale una teoria di donne in movimento orizzontale, fu da sempre un soggetto preferito di Banti; soggetto che rispondeva perfettamente alla sua ricerca di solennità e monumentalità, formulata in modo prezioso in Lavoranti di paglia della Val d'Elsa, 1886 (ibidem, n, 91) e in Passeggiata al tramonto (ibidem, n. 100), Per quanto riguarda la datazione del nostro dipinto, Durbé (cat. Toldo 1979, n, 14) propone il periodo intorno al 1880.

Bibliografia:

  • Mazzariol Giuseppe, Pignatti Teresio, Storia dell’arte italiana dal Cinquecento ai nostri giorni, Verona 1961, p, 455.
  • Dizionario Enciclopedico Bolaffi, 1972, p. 324.
  • Catalogo Bolaffi, 1974, p. 18.
  • Matteucci Giuliano, Cristiano Banti, Cassa di Risparmio di San Miniato, Firenze 1982, n. 76.
  • Farese Sperken Christine, La collezione Grieco. 50 dipinti da Fattori a Morandi, Pinacoteca Provinciale di Bari, Bari 1987, p. 26, tav. p. 27.
  • Panconi Tiziano, Antologia dei Macchiaioli. La trasformazione sociale e artistica nella Toscana di metà Ottocento, Pistoia 1999, Il. 7, p. 95.

(Christine Farese Sperken - http://www.pinacotecabari.it)