Panni al sole

Guglielmo Ciardi, Panni al sole
Guglielmo Ciardi, Panni al sole [dettaglio]
Autore: 
Ciardi, Guglielmo
Titolo: 
Panni al sole
Altri titoli: 
Biancheria al sole
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1872 circa)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
46 x 90
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: Ciardi
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Milano, Collezione Nuñes.
  • Milano, Galleria Scopinich.
  • Milano, Collezione Paolo Gerli.

Mostre:

  • L’Esposizione Universale di Vienna, Vienna, 1873.
  • Exhibition of Italian Art: 1200 – 1900, Londra, Royal Academy of Art, 1930.
  • Guglielmo Ciardi, Milano, Galleria Dedalo, 1934.
  • L’Art Italien des XIX et XX Siècles, Parigi, Jeu de Pomme, 1935.
  • Mostra dei dipinti dell’Ottocento, Lugano, Museo Caccia, Villa Ciani, 1948.
  • Dai Macchiaioli ai Divisionisti. Grandi Protagonisti nella Pittura Italiana dell’800, Enrico • Gallerie d'Arte, Firenze, Palazzo Corsini, 26 Settembre - 4 Ottobre 2015 | Milano, 9 Ottobre - 19 Dicembre 2015, num. 17.

Bibliografia:

  • L’Esposizione Universale di Vienna. Catalogo delle Belle Arti Italiane, Vienna, 1873, pag. 196.
  • Collezione Nuñes, Galleria Scopinich, Milano, 1929, num. 36, tav. VIII.
  • U. Ojetti, Exhibition of Italian Art: 1200 - 1900, Londra, 1930, num. 850, p. 378.
  • A. Francini, Guglielmo Ciardi (1842 - 1917), in “Dedalo”, Giugno, anno XI, fasc. XIII, Milano, 1931, pag. 945.
  • V. Costantini, Cronache artistiche milanesi, in “Emporium”, Vol. LXXIX, num. 473, Milano, 1934, p. 300.
  • L’Art Italien des XIX et XX Siècles, Parigi, 1935, num. 37, pag. 46.
  • Iconografia pittorica dell’Ottocento Italiano, Milano, 1942, tav. XXI.
  • M. e F. Pospisil, Guglielmo Ciardi, Firenze, 1946, tav. 53, pag. XXI.
  • C. Baroni e G. A. Dell’Acqua, Mostra dei dipinti dell’Ottocento, Lugano, 1948, n. 10, p. 21.
  • N. Stringa, Guglielmo Ciardi. Catalogo generale dei dipinti, Crocetta del Montello, 2007, num. 380, pag. 295 (con bibliografia precedente).
  • Angelo Enrico (a cura di), Dai Macchiaioli ai Divisionisti. Grandi Protagonisti nella Pittura Italiana dell’800, catalogo della mostra, Enrico • Gallerie d'Arte 2015.

Note:

A Milano, nella primavera del 1929, mentre a Palazzo Reale è in corso la retrospettiva di Tranquillo Cremona e nella sede sociale della Permanente si è da poco conclusa la seconda mostra di Novecento Italiano con vari acquisti di opere sia da parte di istituzioni che di privati, il dibattito sulle preferenze del collezionismo tra l’arte contemporanea e quella dell’Ottocento è particolarmente acceso. In quel periodo molte raccolte di pittura ottocentesca vanno all’asta e diversi celebri dipinti provenienti da storiche collezioni sono acquisiti da nuovi facoltosi professionisti. Mentre la Galleria Pesaro ospita la Collezione Magnelli, la Galleria Scopinich organizza la vendita della raccolta Nuñes.
Alla Scopinich il pubblico milanese può ammirare un capolavoro di Guglielmo Ciardi, Panni al sole, entrato in questa circostanza nella collezione del Conte Paolo Gerli che lo ripropone cinque anni più tardi alla retrospettiva sul pittore presso la Galleria Dedalo e lo presta a tre importanti rassegne europee sull’Ottocento italiano: Londra 1930, Parigi 1935 e Lugano 1948.
Il dipinto, citato su tutti i testi di riferimento del pittore, risale ai primissimi anni Settanta quando Ciardi inizia a dedicarsi alle vedute della campagna trevigiana. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove aveva partecipato alle innovative lezioni all’aperto del paesista Domenico Bresolin, tra il 1868 e il 1874 Ciardi intraprende vari viaggi lungo la penisola che lo portano a soggiornare per brevi periodi a Firenze, Roma e Napoli. Un’esperienza fondamentale per la sua formazione, egli stesso dichiarerà di «aver imparato più a sentir discorrere i toscani che a vedere dipingere tutti i professori dell’Accademia di Venezia» apprendendo «non la pratica meccanica dell’arte mia, ma il diritto a essere indipendente, ad essere sincero, ad essere io» [1].
Panni al sole è il risultato di questa sincerità, resa dalla luce tersa, dalla raffigurazione di ampi spazi dominati dalla natura e dalle lunghe file di biancheria, da una pennellata carica di luce con poche tonalità di colore che si richiamano all’interno del quadro. Il dipinto, caratterizzato da una narrazione pacata, ruota attorno alla raffigurazione dei panni colpiti dal sole che sembrano rincorrersi e tagliano di traverso la superficie della tela risaltando sui verdi teneri dei prati freschi e rigogliosi animati da poche figurine femminili.
Nel 1873 la tela è presente all’Esposizione Universale di Vienna ed è subito segnalata come dipinto «di molto merito», una campagna trevigiana «che vuole essere osservata a lungo, per gustare l’aggiustatezza delle ombre proiettate sul verde della monotona pianura, dalle lenzuola di bucato che le lavandaie fanno asciugare» [2]. Pochi anni più tardi Ciardi ripropone il tema delle file di biancheria nel quadro intitolato Giorno d’estate a Mazorbo, acquistato dalla Società per le Belle Arti di Milano alla mostra braidense del 1878 ed entrato nelle collezioni della Pinacoteca di Brera grazie a un lascito del re Umberto I [3].


  • 1 U. Ojetti, Ritratti di artisti italiani, 1911, p. 262.
  • 2 La pittura italiana all’Esposizione, in “L’Esposizione Universale di Vienna del 1873 illustrata”, Editore Edoardo Sonzogno, Milano 1873, dispensa n. 40, p. 483.
  • 3 E. Staudacher, Guglielmo Ciardi e la Società..., in Guglielmo Ciardi..., Crocetta del Montello 2013, pp. 21-23.

(fonte: Elisabetta Staudacher - Scheda nel catalogo della mostra Dai Macchiaioli ai Divisionisti. Grandi Protagonisti nella Pittura Italiana dell’800)