Pagliai a Castiglioncello

Borrani, Pagliai a Castiglioncello.jpg
Autore: 
Borrani, Odoardo (1833-1905)
Titolo: 
Pagliai a Castiglioncello
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1865 circa)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavoletta in rovere applicata ad altra tavola
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
12,5 x 36
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: OBorrani
Luogo di conservazione: 
Collezione privata, Milano, Italia

Provenienza:

  • Eredi Borrani, Firenze.
  • Mario Galli, Firenze.
  • Laureato di Gesù, Milano.
  • Piero Dini, Montecatini Terme.

Commento:

Dalla parte anteriore della Villa Martelli, la veduta spazia attraverso la zona della concimaia, oltre le tamerici fino a una striscia di mare argentato, sulla quale si erge, a malapena distinguibile per effetto del tono su tono, la sagoma di un’isola, forse la Capraia, forse l’lsola d’Elba. Il crepuscolo con le sue lunghe ombre diffonde ovunque i grigi, perlacei bagliori del sole che muore e un senso di immediata quiete lentamente avvolge di sè uomini e cose.

Collocato da Somarè all’apice della ricerca luministica borraniana, insieme a Orto a Castiglioncello e a Casa e marina a Castiglioncello, e definito dall’autorevole studioso "luminoso punto d’arrivo, che non potrebbe essere più limpido nè più raggiante", è in realtà compiuta espressione della poetica della ‘Scuola’. La luce, spogliata dell’accezione polemica propria delle prime esperienze di ‘macchia’, viene calibrandosi per via di tono e di valore in una visione tersa e serena che ha definitivamente abbandonato la vivace sommarietà delle prime impressioni dal vero per il recupero di un sottile tessuto disegnativo.