Paggetto con mandolino

Gaetano Previati, Paggetto con mandolino
Autore: 
Previati, Gaetano (1852-1920)
Titolo: 
Paggetto con mandolino
Altri titoli: 
Pageboy with mandolin
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1878 - 1884)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
77 x 71,5
Annotazioni: 
Firma in alto a destra: Previati
Sul verso sul verso, sulla tela e sulla cornice, timbri della Dogana di Milano, sulla cornice, in alto a sinistra, etichetta: “Gaetano Previati. Il paggetto suonatore. 1880 circa. Collezione Pozzi – Novara”
Luogo di conservazione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde / Gallerie d’Italia Piazza Scala, Milano, Italia
Identificativo: 
AH01468AFC

Provenienza:

  • Vigevano, Collezione Masera.
  • Novara, Collezione Pozzi (nel 1969).
  • Milano, Collezione Maria Benedetti (nel 1984).
  • Milano, Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, acquisto, 1984.

Mostre:

  • 1969, Ferrara, n. 4.

Note:

L’opera è riferibile ai primi anni di attività del pittore che nel 1879 ottiene il Premio Canonica all’annuale esposizione dell’Accademia di Brera di Milano con Gli ostaggi di Crema (Milano, Pinacoteca di Brera, in deposito al Museo Civico di Crema). Ai temi storici, nuovamente affrontati l’anno seguente nel Cesare Borgia a Capua (Il Valentino) (Forlì, Cassa dei Risparmi di Forlì), Previati affianca anche soggetti tratti dalla pittura di genere, molto richiesti dai collezionisti del tempo. Figure in costume come questo Paggetto ricorrono con sicuro successo di mercato a partire dagli anni Settanta anche nella produzione di artisti quali Eleuterio Pagliano e Gerolamo Induno, presenti in Collezione con La lezione di geografia, La pittrice e La lezione di ballo.
Nella scelta del soggetto Previati mostra di essere ancora legato agli insegnamenti accademici, ma la stesura pittorica pastosa rivela i suoi primi contatti con l’ambiente della Scapigliatura milanese, al quale si avvicina tra la fine degli anni Settanta e gli inizi degli anni Ottanta grazie ad amici quali Luigi Conconi. La solida definizione dei volumi attraverso l’uso di intense cromie ricorre in questi anni anche nella ritrattistica, di cui ricordiamo il Ritratto di Erminia Cairati (Milano, Galleria d’Arte Moderna) e Aurora (collezione privata), presentato all’Esposizione generale italiana di Torino nel 1884, anno entro il quale possiamo datare l’opera in Collezione.
Dal novembre 2011 l’opera è visibile nell’allestimento delle Gallerie d’Italia a Milano.

(Fonti: Archivio Storico Intesa Sanpaolo, Patrimonio Cariplo, Opere d'arte. Atti d'acquisto ex Cariplo. Fald. 2/3, pratica n. 879 R/655)

Bibliografia:

  • Teresa Fiori, Archivi del divisionismo, Officina Edizioni, Roma, 1968, vol. II, n. III.12, p. 44, ill. n. 450, s.p.
  • Gaetano Previati. Mostra antologica, catalogo della mostra, Ferrara, Palazzo dei Diamanti, luglio – ottobre 1969, s.e., s.l., s.d. [1969], n. 4, s.p., ill. n. 4, s.p.
  • Sergio Rebora, Gaetano Previati, Paggetto suonatore di mandolino, in Tesori d'arte delle banche lombarde, Associazione Bancaria Italiana, Milano, 1995, n. 630, p. 328, ill.
  • Sergio Rebora, Gaetano Previati, Paggetto suonatore di mandolino, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n. 205, pp. 303-305, ill. p. 303.
  • Elena Lissoni, in Fernando Mazzocca, a cura di, Da Canova a Boccioni. Le collezioni della Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo, Skira, Milano, 2011, n. VIII.116, p. 223, ill.

Laura Casone