Paesaggio

Fontanesi, Paesaggio
Autore: 
Fontanesi, Antonio (1818-1882)
Titolo: 
Paesaggio
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1850 - 1855)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su cartone
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
24,5 x 33,5
Luogo di conservazione: 
Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, Piacenza, Italia
Acquisizione: 
1921

Provenienza:

  • Raccolta Calderini.
  • Ricci Oddi, acquisto, gennaio 1921.

Descrizione:

Si era avanzata l'ipotesi, senza fondamento, che si trattasse di un dipinto giovanile di Marco Calderini. Fu proprio Calderini, però, che lo vendette a Ricci Oddi come lavoro di Fontanesi, di prima maniera. Questo dipinto dovrebbe essere degli stessi anni (1850-55) della "plaine des rocailles" illustrata da Calderini nella sua monografia del 1925.
Nato a Reggio Emilia nel 1818, Antonio Fontanesi inizia la sua formazione presso la Scuola di Belle Arti di Reggio Emilia insieme ai vedutisti Prospero Minghetti e Vincenzo Carnevali. Tra il 1841 e il 1846 realizza scenografie per il teatro della città e inizia a dipingere alcuni paesaggi.
Nel 1850 si stabilisce a Ginevra, rimanendovi fino al 1865, dove allestisce uno studio, avvia corsi di disegno, pittura e litografia ed espone alle principali mostre. Il suo punto di riferimento è la pittura di paesaggio approfondita con la visita all'Esposizione Universale di Parigi nel 1855.
Questo viaggio segna l'inizio di un periodo caratterizzato da importanti mostre (Lione, Torino, Milano, Firenze, Genova, l'Esposizione triennale di belle arti a Bologna), da incarichi prestigiosi, come la nomina a direttore e professore di Figura all'Accademia di Lucca, ma soprattutto la cattedra di paesaggio a Torino, istituita appositamente per lui grazie all'intervento del marchese Ferdinando di Breme. Tra il 1870 e il 1880 Fontanesi partecipa, in ordine, all'Esposizione nazionale di Parma, a quella universale di Vienna, alla mostra di Brera a Milano e all'Esposizione nazionale di Torino. L'ambiente sabaudo accoglie con diffidenza la modernità della sua pittura, ma l'artista è molto amato dagli allievi dell'Accademia, con i quali si reca spesso a dipingere en plein air nella campagna intorno a Torino.
Nel 1901 Marco Calderini (suo allievo personale), pubblica la monografia "Antonio Fontanesi. Pittore Paesista. 1818-1882", mentre Giovanni Camerana, magistrato e poeta simbolista nonché suo erede testamentario, trasmette nel 1905 al Museo Civico di Torino un grande corpus delle sue opere.

(fonte: IBC Emilia Romagna)