Navi ancorate

Morbelli, Navi ancorate.jpg
Autore: 
Morbelli, Angelo (1853-1919)
Titolo: 
Navi ancorate
Altri titoli: 
Al porto di Savona
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
non datato (anni 1920)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
24 x 40
Annotazioni: 
Firma in basso a sinistra: Morbelli
Luogo di conservazione: 
Quadreria dell’800, Milano, Italia

Commento:

Estremamente attente e puntuali risultano le osservazioni di Giovanni Anzani riguardo il dipinto in questione, dove in primo piano spiccano le fumanti ciminiere delle navi ormeggiate nel porto di Savona, che focalizzano, con grande oggettività, una realistica raffigurazione dello scalo ligure, chiara espressione dunque di una realtà industriale.
L’artista, memore dei suoi capolavori, realizzati alla fine degli anni Ottanta del XIX secolo, che avevano per protagonisti i fumanti treni della Stazione Centrale di Milano, ripropone una tematica che si realizza di nuovo, ed impeccabilmente, con la visione del porto di Savona, dove, il motivo delle navi da carico all’ormeggio, viene esaltato dal pallido sfondo azzurro in cui vanno a confondersi mare e cielo, al fine di cementare una romantica unione fra paesaggio naturale e mondo industriale.
L’ormai antico mondo dell’Ottocento sta per lasciare spazio ai tempi moderni dettati dalla rivoluzione industriale, e l’artista ne sperimenta felicemente una giusta collocazione per entrambi.
Ci troviamo ormai all’inizio della seconda decade del Novecento, e la stagione di un certo qual modo di fare pittura sociale, alla “Trivulzio”, tanto per capirci, lascia sempre più posto sia a motivi di paesaggio montani come pure a quelli marini che spaziano dalla Valtellina alla Valfurva, fino ad arrivare alla Laguna veneta ed al mar Ligure.
Le visioni si fan sempre più pure e limpide, in un trionfo di luce dettato dalla sua inconfondibile tecnica divisionista che nel caso del nostro affascinante dipinto, sembra andare ad affiancarsi prematuramente a ciò che una quindicina d’anni dopo verrà chiamato con il nome di “Novecento”.
Grande artista dunque, ma anche perfetto precursore di un modo di far pittura che in quel tempo non era ancora nato.

E. Motta

Mostre:

  • LXXXI Esposizione internazionale di Belle Arti in Roma, Roma, 1912, catalogo p. 39, n. 288.
  • Esposizione LXXII, Società promotrice di Belle Arti, Torino, 1913, catalogo p. 30, n. 278.

Bibliografia:

  • M. De Benedetti, L’Esposizione di Belle Arti in Roma, in Nuova Antologia, vol. CLVIII, fasc. 968, 16 Aprile 1912, p. 709.