Natura morta con due grandi candele

Max Beckmann, Natura morta con due grandi candele | Stillleben mit zwei grossen Kerzen | Still-life with two large candles
Autore: 
Beckmann, Max (1884-1950)
Titolo: 
Natura morta con due grandi candele
Altri titoli: 
Stillleben mit zwei grossen Kerzen
Still-life with two large candles
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1947
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
109,2 x 78,7
Annotazioni: 
Firma e data in alto a sinistra: Beckmann / St. L. 47
Luogo di conservazione: 
Saint Louis Art Museum, Saint Louis, Missouri, USA
Acquisizione: 
Lascito di Morton D. May, 1983
Identificativo: 
858:1983

Provenienza:

  • Max Beckmann (1884-1950), St. Louis, MO, USA; New York, NY, USA, - 1950.
  • Ruth Judith Chase, Chevy Chase, MD, USA, acquistato dalla Buchholz Gallery, New York, NY, USA, verosimilmente in consegna dalla vedova, Mathilde Q. Beckmann, New York, NY, dopo il 1950 - 1967.
  • Morton D. May (1914-1983), St. Louis, MO, acquistato da Ruth Judith Chase, 1967 - 1983.

Note:

Quest'opera mostra una candela accesa e diritta accanto a una candela caduta e spenta. A sinistra e a destra una scultura di una testa femminile e una composizione di orchidee. Max Beckmann ha utilizzato le candele come simboli tradizionali della fugace natura della vita; qui le colloca all'interno di una moderna composizione di forme ad incastro, che riflette l'influenza di Picasso. L'opera reca in alto a sinistra l'iscrizione "St L", a indicare che è stata dipinta a Saint Louis, poco dopo l'arrivo di Beckmann nella nostra città nel 1947.


This work shows a lit, upright candle alongside a fallen and extinguished one. To the left and right are a sculpture of a female head and an arrangement of orchids. Max Beckmann used candles as traditional symbols of the fleeting nature of life; here, he places them within a modern composition of interlocking shapes, reflecting the influence of Picasso. The work is inscribed “St L” at top left, indicating that it was painted in Saint Louis, shortly after Beckmann’s arrival in our city in 1947.

(fonte: Saint Louis Art Museum)