Natura morta con brioscia

Manet, Natura morta con brioscia.jpg
Autore: 
Manet, Édouard (1832-1883)
Titolo: 
Natura morta con brioscia
Altri titoli: 
Nature morte à la brioche
Still life with brioche
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1880)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
55,25 x 35,24
Annotazioni: 
Firma in basso a sinistra: Manet
Luogo di conservazione: 
Carnegie Museum of Art, Pittsburgh, Pennsylvania, USA
Acquisizione: 
Acquisto, William R. Scott, Jr. Fund
Identificativo: 
84.8

Commento:

Questo delizioso dipinto, con la caratteristica sveltezza del tocco di Manet evidente nella crosta della brioscia, i petali della rosa e le bucce delle pere, parla allo spettatore a diversi livelli. Come altre opere del suo genere, Natura morta con brioscia è una mostra di oggetti sensuosi e virtuosismo tecnico allo scopo di stimolare piacere e ammirazione. È anche un ricordo del dialogo di Manet con l'arte precedente, per i suoi richiami alle nature morte di artisti olandesi del Seicento e del Manet settecentesco connazionale di Manet, Jean-Baptiste-Siméon Chardin. Infine, poiché è enormemente diverso dallo stile della natura morta accademica, è la testimonianza dei cambiamenti che Manet ed i suoi contemporanei apportarono alla pittura francese. Natura morta con brioscia presenta cambiamenti tali da sfidare lo spettatore ad accettare la sua radicale asimmetria e la libera manipolazione del colore. Manet taglia le pere e il gatto a destra, e con pochi tratti orizzontali di bianco, blu e rosa sulla sinistra rende un coltello appoggiato sul piatto. Il trattamento della carta da parati sembra arbitrario, la posizione di piatto, brioscia e rosa, casuale. I raggi X mostrano che Manet originariamente aveva incluso un limone in basso a sinistra, appena sopra la sua firma. Rimuovendolo, permise agli oggetti primari di emergere con più forza. Tipica di Manet, questa apparentemente semplice natura morta è una dichiarazione complessa sull'artista e sulla natura della pittura. Completato tre anni prima di morire, può essere inteso come un intricato piccolo poema sulla ricerca di Manet di nuove espressioni di bellezza e armonia e la sua disponibilità a sfidare tradizioni artistiche anche alla fine della sua vita.

(fonte: Carnegie Museum of Art, Pittsburgh)