Natura morta con borsa della spesa ed agli

Manet, Natura morta con borsa della spesa ed agli.jpg
Autore: 
Manet, Édouard (1832-1883)
Titolo: 
Natura morta con borsa della spesa ed agli
Altri titoli: 
Nature morte au cabas et à l’ail
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1861-1862)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
27 x 35
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: Manet
Luogo di conservazione: 
Louvre Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti
Acquisizione: 
Acquisto, 2007

Commento:

Natura morta con borsa della spesa ed agli è uno dei due dipinti di Manet, l'altro è Il gitano, acquistati da Abu Dhabi in una galleria di New York, che in origine facevano parte di un'unica composizione, I gitani. L'opera, altro esempio del ben noto interesse di Manet per la Spagna, completata nel 1862, di circa 190 x 130 centimetri, è conosciuta da un incisione (vedi sotto). L'artista la espose nel 1863 alla Galerie Martinet, poi nel 1867 in una sua propria retrospettiva organizzata in occasione della Esposizione universale. È lo stesso Manet a decidere di tagliare la tela in diversi pezzi, forse a causa della pessima critica che l'opera aveva ricevuto. Non è questo il solo caso in cui Manet ha fatto a pezzi sue composizioni (il celebre Torero morto, ad esempio, è un frammento di un quadro più grande, Episodio di una corrida).

Manet, I gitani.jpg

Note:
Questa composizione riproduce un quadro, dipinto da Manet il 1862, del quale oggi non esistono che due frammenti, acquistati dal Louvre Abu Dhabi il 2007. Manet dubitò spesso del suo lavoro e l'esclusione regolare delle sue tele dalla giuria del Salon e le critiche acerbe dei giornalisti lo spinsero a volte a tagliare le sue composizioni. Le incisioni realizzate dalle tele mutilate divenivano allora una testimonianza importante del loro stato originario. La tavola I gitani è stata pubblicata per la prima volta singolarmente da Cadart per un album della Société des aquafortistes il 1° settembre 1862. Fu in seguito inclusa nell'album di acqueforti pubblicato da Cadart il 1874 e nelle tre edizioni postume realizzate il 1890, il 1894 ed il 1905.

Bibliografia:
Étienne Moreau-Nélaton, Manet graveur et lithographe. Paris, 1906, n. 2.
Marcel Guérin, L’Œuvre gravé de Manet. Paris, 1944, n. 21.
Jean C. Harris, Édouard Manet Graphic Works. A definitive Catalogue Raisonné. New York, 1970, n. 18.