Nascita

Max Beckmann, Nascita | Geburt | Birth
Autore: 
Beckmann, Max (1884-1950)
Titolo: 
Nascita
Altri titoli: 
Geburt
Birth
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1937
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
121 x 176,5
Annotazioni: 
Firma e data in basso a sinistra: Beckmann / A 37
Iscrizione al centro del dipinto: CIRCUS / ROMANY
Luogo di conservazione: 
Staatliche Museen zu Berlin – Preußischer Kulturbesitz, Nationalgalerie, Berlin, Deutschland
Acquisizione: 
Prestito permanente del Land Berlin, 1968
Identificativo: 
B 65

Provenienza:

  • Atelier Max Beckmann.
  • Collezione del dr. Stephan Lackner, Santa Barbara (California), dal 1940.
  • Galerie Curt Valentin, New York.
  • Galerie des 20. Jahrhunderts, Berlin, acquistato del Land Berlin dalla Galerie Curt Valentin, 1951 e conservato fino al 1968 (inv. n. 65).

Descrizione:

Max Beckmann dipinse Nascita e il suo pendant Morte un anno dopo la sua emigrazione nel 1937/1938 ad Amsterdam. La nascita avviene in un carro da circo, come indicato dal manifesto CIRCUS ROMANY e dalla scritta nello specchio CIRCUS. Sul letto giace, mezza nuda, la giovane madre, davanti a lei c'è la vecchia levatrice, di spalle, con il bambino in braccio. Dei fiorie una candela accesa davanti al letto, entrambi simboli dell'eterno ciclo della vita. Sullo sfondo a destra un infermiere in grembiule bianco e cappellino, come se fosse ostetrica e medico in una sola persona, dietro di luiuna figura scura, che già di fronte alla nascita simboleggia la presenza della morte. Nello scenario da palcoscenico, i personaggi, inclusa la ragazza con la bacinella, sono inclusi nell'evento della nascita.Ancora e ancora lo sguardo ritorna sulla minuscola testa del neonato, che, come ha sottolineato Carla Schulz-Hoffmann, «caratterizzatocome se fosse fuori dal suo ambiente, un osservatore attento, ma allo stesso tempo freddo e dissezionatore di un evento che va oltre il quotidiano». Il bambino dovrebbe essere un estraneo della vita così presto? Il suo destino futuro è ancora incerto, ma in questo circo della vita dovrà svolgere il suo ruolo, che gli è ancora sconosciuto. Solo una persona lo sa già, il buffone in blu, che segue scettico la nascita della vita e la sua esposizione da lontano.


Beschreibung:

Die "Geburt" und das ein Jahr später entstandene Gegenstück "Tod" hat Max Beckmann nach seiner Emigration 1937 und 1938 in Amsterdam gemalt. Die Geburt findet in einem Zirkuswagen statt, worauf das Plakat "CIRCUS ROMANY" und die spiegelverkehrte Aufschrift CIRCUS verweisen. Auf dem Bett liegt, halb entblößt, die junge Mutter, vor ihr steht die alte Hebamme, als Rückenfigur gegeben, mit dem Kind auf dem Arm. Am Bett leuchten blühende Blumen und eine Kerze brennt, beides Symbole für den ewigen Kreislauf des Lebens. Im Hintergrund rechts ist ein Pfleger in weißer Schürze und Haube zu sehen, gleichsam der Geburtshelfer wie der Arzt am Krankenbette in einer Person, hinter ihm verharrt eine finstere Gestalt, die schon im Angesichte der Geburt die Anwesenheit des Todes symbolisiert. In der bühnenhaften Szenerie sind die Figuren, zu denen auch das Mädchen mit dem Wasserbecken gehört, in das Ereignis der Geburt mit einbezogen. Immer wieder kehrt der Blick zum winzigen Kopf des Neugeborenen zurück, dieses ist, worauf Carla Schulz-Hoffmann hingewiesen hat, "als außerhalb seiner Umwelt stehend charakterisiert, als aufmerksamer, gleichzeitig jedoch auch kalt sezierender Beobachter eines jenseits des Alltäglichen liegenden Geschehens". sollte das Kind schon so früh ein Außenseiter des Lebens sein? Noch ist sein künftiges Schicksal ungewiß, doch in diesem Zirkus des Lebens wird es seine ihm noch unbekannte Rolle spielen müssen. Nur einer weiß das schon, der Hanswurst in Blau, der skeptisch die Geburt des Lebens und dessen Ausgesetztsein aus der Ferne verfolgt.

(fonte: Staatliche Museen zu Berlin - Preußischer Kulturbesitz, Nationalgalerie)