Musica nei giardini delle Tuileries

Manet, Musica nei giardini delle Tuileries.png
Autore: 
Manet, Édouard (1832-1883)
Titolo: 
Musica nei giardini delle Tuileries
Altri titoli: 
Musique dans les jardins des Tuileries
Music in the Tuileries gardens
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1862
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
76,2 x 118,1
Annotazioni: 
Firma e data in basso a destra: Ed. Manet 1862
Luogo di conservazione: 
National Gallery, London, England, UK
Acquisizione: 
Lascito Sir Hugh Lane, 1917
Identificativo: 
NG3260

Commento:

Musique dans les jardins des Tuileries è il primo reale tentativo di Manet di catturare la vita urbana contemporanea. Una folla di opulenti borghesi parigini si raccoglie nei giardini del Palazzo delle Tuileries per godersi il concerto due volte a settimana. È questa un'occasione perfetta per Manet per ritrarre i suoi amici letterati, artisti e musicisti tra i quali il suo amico poeta Baudelaire le cui opinioni sul "eroismo" della modernità tanto lo aveva incoraggiato. Quando fu esposto nel 1863 il dipinto con la sua mancanza di lucentezza e la pennellata audace aveva scandalizzato e fatto infuriare il pubblico. Manet ritrae se stesso in piedi sulla sinistra. Accanto a lui Albert de Balleroy con il quale aveva condiviso uno studio e appena visibile tra di loro potrebbe essere lo scrittore Champfleury. Seduti alla loro destra è lo scultore e critico Zacharie Astruc. Le due signore che indossano cappellini azzurri e sono sedute in primo piano potrebbero essere la signora Loubens (velata) e Madame Lejosne. Proprio dietro la seconda si intravede il profilo di Baudelaire e alle sue spalle, rivolto verso lo spettatore, il volto barbuto del pittore Fantin-Latour. L'appariscente figura a destra in piedi al centro è il fratello di Manet Eugène, mentre la figura con gli occhiali seduto alla sua destra è il compositore Offenbach. I bambino dai capelli ramati, in basso al centro, è Leon Leenhoff, figlioccio e, probabilmente, figlio naturale del pittore.