Mendicanti

Cristiano Banti, Mendicanti
Autore: 
Banti, Cristiano (1824-1904)
Titolo: 
Mendicanti
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1870
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
10 x 27
Annotazioni: 
Firma e data in basso a sinistra: C. BANTI / 70
Luogo di conservazione: 
Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno, Italia
Acquisizione: 
Acquisto del Comune dalla Fabbriceria di S. Maria del Soccorso, 1979
Identificativo: 
1957/1705 | 1991/1055

Note storico critiche:

La tavoletta, datata 1870, ha cornice in legno dorato, modanata, lavorata a sbalzo e a intaglio, raffigurante alcune contadine con bambini che camminano in gruppi di tre conversando tra di loro. Sullo sfondo si delinea un piatto paesaggio agreste. La flebile luce del tramonto investe le figure da dietro e fa risaltare i contorni delle vesti lacere e incolori, che danno ragione dell'attuale titolo dell'opera. Essa è realizzata con tonalità scure attenuate solo dal rosso dei fazzoletti avvolti sulla testa delle contadine o intorno al collo. Il cielo nuvoloso e l'ora crepuscolare accentuano l'effetto penombra.

Si tratta evidentemente di un bozzetto da cui il Banti voleva trarre un dipinto di maggiori proporzioni, forse sul genere delle Boscaiole con fascine della Galleria Moderna di Palazzo Pitti, che lo ricorda per tecnica e proporzioni di formato (è infatti un olio su tela di cm. 62,5 x 134). Il titolo Mendicanti è stato ricavato dalla nota del testamento G. Bianchi Mazzini. In realtà, con nomi diversi, è tipico della produzione del Banti ritrarre teorie di contadine in cammino per campi. Il formato orizzontale della tavoletta, percorsa da un gruppo di donne, torna spesso nella produzione dell'artista, fino a costituire un filone specifico di cui fanno parte Lavoranti di paglia della Val d'Elsa e il Ritorno dalla messa, quest'ultimo di formato più grande. Questo gruppo di opere condivide la caratteristica di un "moto uniforme" in una sola direzione; messe una accanto all'altra costituiscono una sequenza di fotogrammi di un film sulla vita dei campi.

(fonte: Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno)