Mattino

Vittore Grubicy de Dragon, Mattino | Matin
Autore: 
Grubicy de Dragon, Vittore (1851-1920)
Titolo: 
Mattino
Altri titoli: 
Matin
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1894 - 1897)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
47,4 x 41,1
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: vGrubicy
Luogo di conservazione: 
Musée d’Orsay, Paris, France
Acquisizione: 
Acquisto, 1910
Identificativo: 
RF 1977 426

Provenienza:

  • Acquistato per il Musée du Luxembourg per 1.000 franchi, tramite M. A. Fradeletto, Segretario Generale della Mostra Internazionale di Venezia, 1910.
  • Musée du Luxembourg, 1910-1922
  • Musée du Louvre Jeu de Paume, alloras Musée des Ecoles étrangères (inv. n. JdeP 267), 1922-1946.
  • Musée national d'Art Moderne, 1946-1971.
  • Musée du Louvre, depositato dal Musée national d'Art Moderne, 1971-1977
  • Musée d'Orsay, trasferito dal M.N.A.M., 1977.

Mostre:

  • VIII esposizione internazionale d'arte della Città di Venezia, Venezia, Palazzo dell'Esposizione 1909.
  • Ottocento - Novecento. Italiaanse Kunst 1870-1910, Amsterdam, Rijksmuseum 1988.
  • Italies - L'art italien à l'épreuve de la modernité 1880 - 1910, Parigi, Musée d'Orsay 2001.
  • Vittore Grubicy. La Galleria e il sogno di un'arte internazionale, Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna 2005.
  • Vittore Grubicy. La Galleria e il sogno di un'arte internazionale, Rovereto, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto 2005.
  • Radical Light. Italy's Divisionist Painters, Londra, National Gallery 2008.
  • Rivoluzione! Italienische Moderne von Segantini bis Balla, Zurigo, Kunstaus Zürich 2008.

Bibliografia:

  • Compin Isabelle - Lacambre Geneviève [coordinamento] - Roquebert Anne, Musée d'Orsay. Catalogue sommaire illustré des peintures, Paris, 1990.

Commento:

Questa tela mostra una veduta del lago Maggiore e di Intra, frazione del comune di Verbania, ripresa dalle colline sovrastanti il piccolo borgo di Miazzina. La collocazione degli elementi presenti in quest'opera ricalca quella che l'autore utilizza in altre sue pitture , in particolare in alcune tele di un polittico intitolato Inverno in montagna. Poema panteista [Hiver dans la montagne. Poème panthéiste] (Venezia, Galleria internazionale d'Arte moderna), dipinto tra il 1894 e il 1897. Mattino risale certamente allo stesso periodo.

L'interesse del pittore sembra essere focalizzato sulla potenza espressiva dell'effetto cromatico, in questo particolare momento dell'atmosfera legato alla circostanza evocata. La tela è entrata a far parte delle collezioni pubbliche sin dal 1910, il che ha impedito a Grubicy di rimaneggiarla in base ai principi della tecnica divisionista, cosa che peraltro fece, a più riprese, in altre opere modificandone profondamente la fattura. La superficie dipinta, si è mantenuta molto intensa, luminosa, e modulata in una gamma cromatica di una grande delicatezza che passa impercettibilmente dai toni del verde a quelli del blu. Contemporaneamente spuntano sulla tela venature improvvise di rosa puro e bagliori fosforescenti di giochi di luce sull'acqua del lago e sul fogliame degli alberi in controluce.

(fonte: Musée d'Orsay)