Mascherata chioggiotta

Bianchi, Mascherata chioggiotta | Masquerade in Chioggia
Bianchi, Mascherata chioggiotta [dettaglio] | Masquerade in Chioggia [detail]
Bianchi, Mascherata chioggiotta [dettaglio] | Masquerade in Chioggia [detail]
Autore: 
Bianchi, Mosè (1840-1904)
Titolo: 
Mascherata chioggiotta
Altri titoli: 
Mascherata a Chioggia
Mascherata veneziana
Chioggia
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1889 circa)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
33,7 x 43,7
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: MBianchi
Sul verso del telaio reca un cartellino con un timbro in ceralacca con la scritta: “Acquistato nell’anno 1889 dalla Società per le B.A. ed Esposizione Permanente in Milano”; sul verso della cornice reca un’etichetta della mostra di Monza (1924)
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, acquistato all’esposizione di Milano del 1889 per 600 lire e assegnato per sorteggio al socio Ing. Cav. Gioacchino Tagliasacchi.
  • Milano, coll. Gran Uff. Rag. Mario Rossello.

Mostre:

  • 1889, Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Esposizione Annuale 1889, Sala F, n. 448.
  • 1924, Monza, Villa Reale, Mostra commemorativa di Mosè Bianchi, Sala XX, n. 26.
  • 1934, Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Mostra commemorativa del Cinquantenario, Sala II, n. 71.
  • 2014, Milano, Gallerie Maspes, Collezioni d'autore, 24 ottobre - 21 dicembre, n. 5.

Bibliografia:

  • Catalogo Ufficiale. Esposizione Annuale 1889, catalogo della mostra, [Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente], Tipografia Lombardi, Milano, 1889, p. 43.
  • Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente. Esercizio 1889, Tipografia Lombardi, Milano, 1890, p. 12 (con il titolo Mascherata a Chioggia).
  • Catalogo della Mostra commemorativa di Mosè Bianchi, catalogo della mostra, [Monza, Villa Reale], Istituto Italiano d’Arti Grafiche, Bergamo, 1924, p. 64, tav. LIII (con le misure 30 x 43 cm e con l’indicazione olio su tavola).
  • G. Marangoni, II. - L’arte di Mosè Bianchi, in “Emporium”, Vol. LIX, n. 352, aprile 1924, Istituto Italiano d’Arti Grafiche, Bergamo, p. 243 ill.
  • Mostra commemorativa del Cinquantenario, catalogo della mostra, [Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente], Enrico Gualdoni, Milano, 1934, p. 21 (con il titolo Chioggia).
  • P. Biscottini, Mosè Bianchi. Catalogo ragionato, Federico Motta Editore, Milano, 1996, n. 581, pp. 78 ill., 366 ill.
  • G. Marangoni, Mosè Bianchi, Istituto Italiano d’Arti Grafiche Editore, Bergamo, s.d., pp. 145, 189 ill.

Note:

Eseguito intorno al 1889, il quadro si colloca nella produzione matura di Mosè Bianchi che, a partire dagli anni ottanta, si distacca dalla pittura più propriamente di genere e dedica parte della sua attività creativa a soggetti ispirati a Chioggia e alla laguna veneziana, molto apprezzati da pubblico e critica. L’opera, raffigurante una processione di persone mascherate che incede sulle fondamenta della cittadina veneta stagliandosi su uno sfondo lagunare popolato da barche, ripropone il tema del carnevale affrontato dall’artista anche in altre occasioni quali Carnevale a Chioggia (1887 circa), attualmente alla Galleria d’Arte Moderna di Milano, e Mascherata a Chioggia (1890), proveniente dalle collezioni Mariani e Chiavelli (1).
Come nota Paolo Biscottini nel catalogo ragionato, il soggetto, che potrebbe essere ancora considerato di genere, segna invece il distacco da questo tipo di pittura dell’artista che modella ormai le forme attraverso l’abile uso della luce e dei piani e attutisce l’impatto dell’elemento narrativo e aneddotico ancora solo in parte presente.
Guido Marangoni colloca questa «gustosa comicissima mascherata, […] onore della raccolta milanese del Comm. Rossello» all’inizio della serie dei lavori sul mare e, a proposito della complessità nella resa pittorica di questo tipo di soggetto, cita lo scrittore veneziano Barbiera: «L’acqua è la cosa più difficile per un pittore; e Mosè Bianchi […] scherzava con quella difficoltà. Quella non è biacca, ma spuma vera; quelle trasparenze verdastre sono quelle stesse del mare»(2).
Il dipinto viene esposto a Milano nel 1889 alla mostra annuale della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente con il titolo di Mascherata Chioggiotta, insieme ad altri quattro quadri dello stesso autore (Laguna tranquilla; Gelosie; In chiesa - Chioggia; Famiglia del barcaiolo - Laguna veneta), suscitando numerose reazioni positive. In vari quotidiani dell’epoca compaiono infatti elogi a Bianchi per le «sue scene chioggiotte»(3), tra i quali spicca la descrizione di Luigi Chirtani sulle affinità tra pittura e musica: «Mosè Bianchi di Monza, come sempre, è eminentemente musicale nella vibrazione, che si può dire sonora, delle armonie di colori, nella estensione delle tonalità, nella vaghezza delle smorzature, nella sicurezza dell’esecuzione»(4).
Come risulta dal registro degli acquisti sociali(5), l’opera, indicata qui e in alcuni documenti della società relativi al 1889 e al 1890 come Mascherata a Chioggia, viene acquistata dalla Permanente per la cifra di 600 lire e assegnata per sorteggio al socio Ing. Cav. Gioacchino Tagliasacchi. L’artista, che aveva inizialmente chiesto una cifra di 800 lire, come indica un’annotazione a penna a lato del catalogo dell’esposizione(6), accetta l’offerta della Permanente con un telegramma dove indica il quadro in questione con il nome di Mascherata veneziana, a testimonianza di come a questa data il titolo dell’opera oscilli tra diverse opzioni.
Nei decenni successivi, l’opera viene esposta alla Mostra commemorativa di Mosè Bianchi nel 1924 a Monza e nel 1934 alla Permanente dove è presentata con il titolo di Chioggia.


1 Biscottini, 1996, nn. 529, 608, pp. 345, 378.
2 Marangoni, Mosè Bianchi, p. 145.
3 Cronaca delle Città Italiane. Milano - Esposizione Permanente, in “Il Secolo”, Anno XXIV, n. 8288, 2-3 maggio 1889. Si veda anche Seconda edizione. L’inaugurazione dell’esposizione artistica annuale alla Permanente, in “L’Italia”, Anno V, n. 111, 23-24 aprile 1889.
4 L. Chirtani, L’Esposizione di Belle Arti alla Permanente. Musica e Pittura, in “Corriere della Sera”, Anno XIV, n. 131, 13-14 maggio 1889.
5 Registro RAS/01 custodito nell’archivio della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano. Si veda anche la documentazione relativa agli acquisti sociali e all’assemblea generale in particolare all’estrazione a sorte delle opere d’arte (Corpo sociale, anni 1889 e 1890).
6 Cfr. il catalogo con note autografe presso l’archivio della Permanente, Milano.

(fonte: Giuditta Lojacono in Catalogo Collezioni d'Autore 2014, Gallerie Maspes, Milano)