Marina ligure

Eugenio Gignous, Marina ligure
Autore: 
Gignous, Eugenio (1850-1906)
Titolo: 
Marina ligure
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1890 circa - 1895 circa)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
49,7 x 89,7
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: E. Gignous
Luogo di conservazione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde / Palazzo Melzi d’Eril, Milano, Italia
Acquisizione: 
Acquisto da Luciano Tomelleri, Milano, 1988
Identificativo: 
AH01546AFC

Provenienza:

  • Collezione Luciano Tomelleri, 1988.

Mostre:

  • Scoperta del Mare. Pittori lombardi in Liguria tra '800 e '900, Genova, Palazzo Ducale, 9 luglio - 24 ottobre 1999, n. 44.
  • Ottocento tra realtà e sogno. Il lungo secolo della pittura italiana e lombarda, Bergamo, Spazio Viterbi, 28 novembre 2008 - 22 febbraio 2009, s. n.

Bibliografia:

  • Nicoletta Colombo, Eugenio Gignous, Electa, Milano, 1985, p. 120, illustrazione n. 110.
  • Tesori d'arte delle banche lombarde, Associazione Bancaria Italiana, Milano, 1995, p. 260, illustrazione n. 496.
  • Lucia Pini, Eugenio Gignous, Marina ligure, in Giovanna Ginex-Sergio Rebora, a cura di, Scoperta del Mare. Pittori lombardi in Liguria tra '800 e '900, catalogo della mostra, Genova, Palazzo Ducale, 9 luglio – 24 ottobre 1999 , Mazzotta, Milano, 1999, n. 44, p. 223, ill.
  • Sergio Rebora, Eugenio Gignous, Marina ligure, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n. 97, pp. 178-179, illustrato.
  • Fernando Noris, a cura di, Ottocento tra realtà e sogno. Il lungo secolo della pittura italiana e lombarda, catalogo della mostra, Bergamo, Spazio Viterbi, 28 novembre 2008 - 22 febbraio 2009, Provincia di Bergamo - Fondazione Cariplo, Bergamo - Milano, 2008, illustrato p. 31.

​Commento:

Dalla seconda metà degli anni Ottanta fino al 1994, in coincidenza con un rinnovato interesse della critica per l’opera di Eugenio Gignous, sono entrati in Collezione tre dipinti dell’artista: Paesaggio con stagno, Marina e Marina ligure.
La veduta, che ritrae un tratto di costa della Riviera ligure di Levante, è sapientemente costruita impiegando una composizione ricorrente nella produzione dell’artista, sfruttando le diagonali e la linea mediana che ripartiscono in due campi la tela. La porzione destra è interamente occupata dalla scogliera, dalle abitazioni e dalla vegetazione, mentre a sinistra si svolge la distesa del mare con le vele in lontananza, ad accentuare la profondità prospettica.
Nella sua vastissima produzione dedicata alla pittura di paesaggio, Gignous adottò il tema della marina dapprima occasionalmente a partire dal 1874 e, in seguito, dal 1880 al 1882, con un gruppo omogeneo di tele dedicate alla località ligure di Varigotti.
Il dipinto in Collezione è, invece, riferibile all’ultimo decennio del secolo, corrispondente alla fase tarda dell’attività dell’artista, ormai riconosciuto caposcuola della pittura lombarda. Pur mantenendosi costantemente fedele ai canoni del naturalismo lombardo, Gignous indaga il panorama tra Sestri, Quarto e Nervi rinnovando i suoi mezzi espressivi. L’adozione di una pennellata larga e corposa, che in quest’opera convive con gli impasti delicati e trasparenti del cielo e del mare, avvicina le prove mature del pittore alle ricerche di Leonardo Bazzaro e Filippo Carcano degli stessi anni.

(fonte: Elena Lissoni - http://www.artgate-cariplo.it/collezione-online)


Nel corso della sua attività Gignous si è confrontato spesso anche con le marine, temi ampiamente ricorrenti tra quelli svolti dagli artisti lombardi della sua generazione, come Uberto Dell'Orto, Francesco Filippini e soprattutto Pompeo Mariani, unito a Gignous da vincoli di stretta amicizia. Se la marina più precoce eseguita dal pittore è Dintorni di Savona, datato al 1874 e ora in collezione privata, il nucleo di marine più significative è quello realizzato tra il 1880 e il 1882 a Varigotti, località della riviera ligure di Ponente. Negli anni successivi, almeno fino al 1902, l'artista trascorre il periodo invernale nei pressi di Genova, tra Quarto e Nervi, dove dipinge ancora numerose marine. Il dipinto in esame sembra appartenere proprio a questa produzione, che a differenza di quella ispirata dalle spiagge di Varigotti, Gignous si astiene dal presentare alle esposizioni di quegli anni, alle quali partecipa invece con le consuete vedute alpestri colte nei dintorni del Sempione o sulle alture del Verbano. Da un punto di vista iconografico la nostra Marina ligure risulta vicinissima a Scogliera a Sestri Levante ora in collezione privata: tuttavia con ogni probabilità si tratta in entrambi i casi di uno scorcio colto lungo la scogliera nei pressi di Quarto. La datazione dell'opera può essere riferita alla prima metà degli anni Novanta, come suggerisce soprattutto la stesura della distesa marina, appena increspata in spume abbaglianti sotto il riflesso del sole e solcata all'orizzonte da vele in movimento. Qui la pittura di Gignous, nei canoni di un naturalismo ortodosso, appare non ancora lontana dalle marine di Varigotti dei primi anno Ottanta. Invece nella resa della spiaggia sormontata da un gruppo di case di pescatori e da piante, le pennellate diventano sciolte e congestionate, adeguandosi all'evoluzione della pittura di paesaggio in Lombardia avvenuta nell'ultimo decennio del secolo.

(fonte: Sergio Rebora - http://www.edixxon.com/fondcariplo/arte_800/02_opere/1097.html)