Marina

Eugenio Gignous, Marina
Autore: 
Gignous, Eugenio (1850-1906)
Titolo: 
Marina
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1890 circa - 1895 circa)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
34 x 49
Annotazioni: 
Firma in basso a sinistra: E. Gignous
Luogo di conservazione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, Italia
Acquisizione: 
Acquisto da Finarte, 12 gennaio 1994
Identificativo: 
p. 1740

Mostre:

  • 1987, Milano, Palazzo Reale, Le Banche e l'Arte.
  • 1996, Mantova, Palazzo Te, Raccolte d'arte delle banche lombarde, n. 91.
  • 1998-1999, Monza, Serrone della Villa Reale, Luci e colori del vero, n. 65.

Bibliografia:

  • N. Colombo, Eugenio Gignous, Milano, 1985, p. 40, illustrazione 26.
  • Catalogo Finarte Asta 884 - Dipinti del XIX secolo, Milano, 1993, pp. 50-51, n. 160.
  • A. Torterolo, in Tesori d'arte delle banche lombarde, Milano, 1995, p. 261, illustrazione 501.
  • A. Torterolo, in Raccolte d'arte delle banche lombarde, catalogo della mostra, Milano, 1996, p. 109.
  • Luci e colori del vero, catalogo della mostra, Milano, 1998, p. 132.

Commento:

Anche il dipinto in questione, come Marina ligure appartiene al nucleo di opere realizzate nella riviera di Levante. In questo caso la località raffigurata è identificabile con sicurezza in un tratto della scogliera di Nervi. Infatti, se confrontata con altre due tele conservate in collezioni private, Scoglio di Quarto e Quinto a Mare, Genova, risulta chiaro come il promontorio delineato sullo sfondo sia quello di Portofino, che da Nervi è visibile alla stessa distanza. Si può proporre una datazione avanzata, oscillante nell'arco della seconda metà degli anni Novanta o forse ancora successiva. La piccola tela presenta la fisionomia di un lavoro scaturito di getto e compiuto in maniera rapida e concisa, come altre "impressioni" riferite sicuramente alla produzione estrema di Gignous. Ancora una volta l'artista ricorre a uno schema compositivo asimmetrico e in diagonale, impostato sul ruolo di "quinta prospettica" della scogliera sulla sinistra. La superficie pittorica viene condotta a larghi piani, soprattutto nella resa dello sfondo, ottenuto mediante campiture cromatiche delimitate con rigore.

(fonte: Sergio Rebora - http://www.edixxon.com/fondcariplo/arte_800/02_opere/1098.html)