Marina

De Nittis, Marina [3].png
Autore: 
De Nittis, Giuseppe (1846-1884)
Titolo: 
Marina
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
9 x 16
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: De Nittis
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Mostre:

  • Raccolta di dipinti dell'Ottocento, a cura di Marco Bertoli, Modena, Palazzo Cremoinini, 18 febbraio - 10 marzo 2012 e Milano, Via sant'Andrea 17, 15 marzo - 5 aprile 2012.

Commento:

Come l’acquerello La carrozzella, anche questa suggestiva pic-cola marina meridionale fa parte della vasta produzione denittisiana dedicata agli studi del mare, delle nuvole e del paesaggio. Soprattutto il primo periodo napoletano e pugliese e ancora gli anni 1870-1872, trascorsi in Italia a causa della guerra franco-prussiana, sono particolarmente ricchi di soggetti paesaggistici nel senso più esteso. Il quadro risale molto probabilmente ai primi anni Settanta, come potrebbe suggerire anche la scelta del supporto, una piccola tavoletta, usata senza preparazione, ‘nuda’ per così dire, in modo da far trasparire il colore caldo del legno come base coloristica, non dissimile dalla maniera dei macchiaioli in quegli stessi anni. Stilisticamente il nostro dipinto è molto simile agli studi vesuviani di De Nittis, eseguiti proprio in quel periodo e esclusivamente su tavola, che si distinguono per la novità di ricerca e per la rigorosa semplificazione, formale e cromatica del paesaggio, osservato in condizioni atmosferiche e di luce diversissime, in tutte le ore del giorno. Molto particolare è il cromatismo acceso della Marina al tramonto, di forza quasi espressionista nell’accostamento dei rossi, verdi e gialli squillanti. Cielo e mare, divisi da un promontorio reso in colori scuri, verde e marrone, sono uniti però dagli stessi colori, più diluiti naturalmente nella superficie dell’acqua. La nota sensibilità cromatica di De Nittis, espressa sovente con una tavolozza intonata sui grigi - è stato Cecioni ad esortare l’amico ad aprirsi anche “alle ricerche nel colorito per completare” la sua formazione - si traduce nella nostra tavoletta in un felice esempio di pittura ‘drammatica’.

Christine Farese Sperken