Maria Stuarda che sale al patibolo

Francesco Hayez, Maria Stuarda che sale al patibolo
Autore: 
Hayez, Francesco (1791-1882)
Titolo: 
Maria Stuarda che sale al patibolo
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1827)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
211 x 290
Luogo di conservazione: 
Opere d’Arte della Banca Cesare Ponti S.p.A., Milano, Italia

Note:

Quest'opera rappresenta uno dei massimi vertici toccati dalla pittura di soggetto storico dell'Ottocento. Fu esposta trionfalmente all'Accademia di Brera nel 1827, prima di entrare a far parte della collezione del barone Ludwig von Seufferheld. Il soggetto è collegato alla vita dell'infelice regina di Scozia Maria Stuart (Maria Stuarda), la cui vicenda tanta fortuna ebbe come fonte di ispirazione artistica per tutto il XIX secolo a partire dall'omonimo dramma di Schiller del 1800. La tela immortala il momento in cui la regina, condannata a morte, prende commiato dai suoi più fedeli servitori ed amici, prima di salire al patibolo dove verrà decapitata in quanto ritenuta colpevole di tradimento nei confronti della Regina Elisabetta I d'Inghilterra, sua cugina. Maria subisce il martirio come martire cattolica e la sua vicenda viene paragonata alla salita di Cristo al calvario. L'accoglienza della critica per questo pezzo di virtuosismo fu entusiastica come testimoniano le parole scritte da Francesco Pezzi sulla "Gazzetta di Milano" dove esalta gli "affetti, sentimenti, passioni espressi con cuor di pennello. Mosse e scorci magistrali. Tavolozza di fuoco. Panneggiar svolto coi più studiati e non veduti artifizi; varietà, eleganza e splendore nelle vesti e negli ornamenti...". Per i volti di alcuni personaggi che compongono la scena il pittore si ispirò a personaggi viventi che potevano così riconoscersi nel dipinto, incluso se stesso, raffigurato come il gentiluomo con il collo a lattuga e il capo scoperto nel gruppo degli astanti sulla destra. Questa scelta fu criticata in parte in quanto nuoceva all'apprezzamento del dipinto visto che l'attenzione dello spettatore veniva sempre distolta dalla curiosità per le immagini delle persone conosciute.

(fonte: Banca Cesare Ponti S.p.A.)

Mostre:

  • Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell'Ottocento, Brescia, Palazzo Martinengo, 21 gennaio - 11 giugno 2017.