Mandrie maremmane

Fattori, Mandrie maremmane.png
Autore: 
Fattori, Giovanni (1825-1908)
Titolo: 
Mandrie maremmane
Altri titoli: 
I butteri
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1893
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
200 x 300
Annotazioni: 
Firma e data in basso a sinistra: Gio. Fattori / 1893
Luogo di conservazione: 
Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno, Italia
Identificativo: 
Mun.Li 737 (1957) | MF 1029 (1991)

Commento:

Dipinto a olio su tela raffigurante butteri circondati da una mandria di mucche. Al centro della composizione un buttero anziano, a cavallo, visto frontalmente, mentre sulla sinistra un secondo guardiano è visto da tergo , in groppa ad un cavallo grigio. In terzo piano, sulla estrema sinistra, un terzo buttero a cavallo è visto di profilo. I tre personaggi guidano una numerosa mandria di mucche bianche. Sullo sfondo si scorge il mare. Pesa il giudizio di Raffaele Monti, che nell'ambito di un discorso critico teso a rivalutare l'ultimo periodo dell'attività fattoriana, evidenziandone soprattutto gli aspetti fortemente problematici, scrisse tuttavia a proposito di questa opera e di Butteri conduttori di madrie in Maremma: " .. Che poi in questi anni Fattori dipinga anche opere medie e mediocri, e che perfino i celebri quadroni di butteri eseguiti intorno al '98 pur nella loro squassata vitalità siano schematici e riarsi è una inevitabile conseguenza dell'insorabile ceder dell'età, ed una ulteriore conferma di quella carattetistica oscillazione di qualità per eccesso di impulso che l'arte del nostro deteneva soprattutto dagli anni '70 in poi" (Monti 19 87, p. 82). Ci conforta, invece, verificare che oggi l'aspra stroncatura di ieri ha lasciato il posto ad una sincera rivalutazione di questa vasta opera, la cui complessa impaginazione ci ha sempre affascinato. Del resto la scansione dei piani in prospettiva, modulata sulla massa circolare dei buoi, e ordinata intorno alla figura del buttero in primo piano, stabilisce un a lettura articolata e al tempo stesso una percezione immediata dell'imma gine, spesso incompatibili tra di loro nella stesura di soggetti più prosaici. Sono noti due studi preparatori per quest'opera conservati al Muse o Civico livornese, già riferiti nella scheda di catalogo da Maria Cristina Bonagura; riguardano lo studio per la mano che impugna il bastone del buttero in primo piano e lo studio per il buttero di spalle, alla sua sinistra; inoltre, uno studio per la figura centrale del buttero è conservato al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi. Il quadro durante la guerra fu consegnato in deposito temporaneo alla villa Medicea di Poggio a Caiano insieme a Carica di cavalleria a Montebello e Assalto a Madonna della Scoperta e restituito all'amministrazione livornese il 29 ottobre 1948.

(fonte: Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno)

Bibliografia:

  • M.P.W., 65. Giovanni Fattori, "Mandrie maremmane", in "Museo Civico Giovanni Fattori. L'Ottocento", Ospedaletto (Pisa) 1999, p. 166, ripr.