Mademoiselle Diogène

De Nittis, Mademoiselle Diogène
Autore: 
De Nittis, Giuseppe (1846-1884)
Titolo: 
Mademoiselle Diogène
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1874)
Classificazione: 
Disegno
Tecnica e materiali: 
Pastello su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
92 x 65,5
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: De Nittis
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Parigi, Collezione Goupil (n. 8836 – acquistato il 12 marzo 1874).
  • Parigi, Collezione privata.

Mostre:

  • De Nittis, Palazzo Zabarella, Padova, 2013.
  • Dai Macchiaioli ai Divisionisti. Grandi Protagonisti nella Pittura Italiana dell’800, Enrico • Gallerie d'Arte, Firenze, Palazzo Corsini, 26 Settembre - 4 Ottobre 2015 | Milano, 9 Ottobre - 19 Dicembre 2015, num. 21.

Bibliografia:

  • Dagli Archivi Goupil, 1874: Book 7, Goupil n. 8836, p. 126, riga 7.
  • M. Pittalunga e E. Piceni, De Nittis, Milano, 1963, num. 386.
  • P. Dini e G. L. Marini, De Nittis. La vita, i documenti, le opere dipinte, vol. II, Torino, 1990, num. 687.
  • E. Angiuli e F. Mazzocca, De Nittis, Venezia, 2013, num. 59, pagg. 126, 127.
  • Angelo Enrico (a cura di), Dai Macchiaioli ai Divisionisti. Grandi Protagonisti nella Pittura Italiana dell’800, catalogo della mostra, Enrico • Gallerie d'Arte 2015.

Note:

L’opera, conosciuta fino a non molto tempo fa solo tramite riproduzioni fotografiche, è databile al 1874 grazie alla sua presenza nei registri della Maison Goupil, che risulta aver comprato la tela, di cui viene annotato anche il titolo esatto, il 12 marzo di quell’anno. Il 1874 è un momento cruciale nella produzione di De Nittis, pittore pugliese di formazione napoletana ma giunto a Parigi già nel 1867, che proprio in questo periodo abbandona progressivamente i soggetti mondani alla Goupil (L’amazzone al Bois de Boulogne, 1874-1875; Avenue des Champes Élysées, 1875) per dedicarsi con sempre maggior impegno alla ricerca di nuove modalità espressive. Dopo aver rescisso il contratto, che lo vedeva legato al mercante a partire dal 1871, l’autore si dedica a nuove sperimentazioni grazie ai frequenti contatti con gli impressionisti e a un proficuo viaggio in Inghilterra.
Il pastello Mademoiselle Diogène, ricordato a volte anche come Inverno, ritrae una giovane donna dall’aria malinconicamente pensierosa con la testa lievemente piegata su un lato, stretta in un ampio cappotto nero bordato di pelliccia. Il viso, arrossato sulle gote dall’aria fredda, è incorniciato da una sbarazzina frangetta castana e da un cappellino alla moda portato leggermente inclinato da una parte. Con un brusco trapasso dal primo al secondo piano, la sagoma scura della figura spicca sullo sfondo innevato, reso quasi uniforme dalla fitta nebbia. La foschia rende appena intuibili gli elementi che compongono il paesaggio: quella che sembra la balaustra di una fontana e un gruppo di persone che percorre un viale costeggiato da un lungo filare alberato. Il disco aranciato di un pallido sole fa capolino nel cielo grigio, forse ispirato a Impression. Soleil levant di Monet (1872), che tanto scalpore susciterà da lì a poco alla prima Mostra degli Impressionisti, a cui parteciperà, su invito dell’amico Degas, lo stesso De Nittis.
L’opera presenta diverse affinità con una serie di dipinti, tutti realizzati nello stesso giro di anni, raffiguranti personaggi femminili in ambienti innevati. Particolarmente significativa è la somiglianza con un ritratto della moglie (Léontine che pattina, 1875), nel quale viene ripresa la medesima luce ovattata e la medesima pungente atmosfera invernale. Questo interesse per figure scure che si ritagliano su un compatto sfondo di colori chiari denuncia un certo interesse dell’autore per l’arte giapponese, con la quale aveva ormai da qualche anno instaurato un sempre più serrato confronto.

(fonte: Giuditta Lojacono - Scheda nel catalogo della mostra Dai Macchiaioli ai Divisionisti. Grandi Protagonisti nella Pittura Italiana dell’800)